I lavori al sottopasso sono ancora nel pantano
MORTARA. Ieri mattina al cantiere del sottopasso c'era anche la ditta che fino al 12 agosto scorso ha curato i lavori: la sua presenza ridà fiato alla speranza dell'amministrazione di vedere la conclusione in tempi rapidi, anche se resta il fatto che a termine di legge ieri, 5 settembre, data prevista di consegna, le opere non erano ancora neanche lontanamente concluse.
Di questo stato di fatto hanno preso atto una serie di tecnici che nel corso dei mesi, a partire dall'aprile del 2004, hanno seguito le varie fasi della costruzione delle rampe ciclopedonali del sottopasso. Ieri mattina presenti il direttore dei lavori, ingegner Carlo Branda, il collaudatore in opera ingegner Pierluigi Manzino che è anche il progettista del sottopasso, il tecnico comunale Renato Cavezzale e altri esperti, insieme alla ditta che ha subappaltato dalla Nuove Dimensioni di Savona la realizzazione dell'opera. Il gruppo ha preso atto che alla data stabilita dal contratto le rampe erano ancora di là da essere concluse: dal 12 agosto, data in cui l'impresa ha deciso di prendersi un periodo di riposo per ferie, nessuno ha più ripreso in mano pala e piccone. A questo punto le strade possibili sono diverse, ed è in corso una trattativa con l'impresa per raggiungere un compromesso.
I problemi con questo cantiere sono cominciati subito: a poche settimane dall'affidamento dei lavori, gli abitanti della zona hanno chiesto, ed ottenuto, di salvare la magnolia che chiude viale Mangiagalli. Questo è stato solo il primo di una lunga serie di intoppi: la falda troppo alta che ha costretto ad attendere il periodo favorevole, il cambio dei direttore dei lavori, il rifacimento dei calcoli sui materiali, lo spostamento del tubo del metano. E, pochi giorni fa, il mancato funzionamento delle pompe idrauliche ha fatto allagare il sottopasso.
Il sottopasso a causa dei lavori è infatti da quasi un anno e mezzo a senso unico alternato, con una corsia riservata ai pedoni e alle bibiclette.
Per le opposizioni questa gestione dei lavori in città è decisamente di segno negativo: «Oltre a criticare le opere intraprese da questa amministrazione - spiega Giuseppe Abbà, capogruppo di Rifondazione in consiglio - troviamo sia particolarmente carente l'aspetto della programmazione delle opere: manca la capacità di gestire i lavori. In particolare per il sottopasso, le opere sono ancora molto indietro, e la conclusione sembra ancora lontana. Di questo, dei problemi con le varie fasi di costruzione delle rampe, chiederemo che la giunta renda conto in consiglio. E nonostante l'ondata di critiche senza precedenti che stanno investendo la giunta in materia di lavori pubblici, non vedo nessun cambiamento nel suo atteggiamento, né nel modo di gestire questi lavori».
Simona Marchetti