Uccisi un britannico e due turisti giapponesi

ROMA.Le prime elezioni politiche afghane dopo l'invasione americana di quattro anni fa si avvicinano e i gruppi talebani ancora operanti nel Paese fanno nuovamente sentire la loro voce: sono stati trovati i corpi del britannico David Addison (rapito mercoledi scorso) e di due turisti giapponesi che erano entrati in Afghanistan dal Pakistan. I taleban hanno rapito nel sud del Paese un candidato alle prossime elezioni del 18 settembre, un capo distretto ed i tre poliziotti che li accompagnavano. I taleban hanno annunciato poi in serata di avere ucciso il candidato alle elezioni e i poliziotti.
Nonostante questa violenta impennata di violenze la consultazione elettorale resta confermata: questo anche se, dicono fonti occidentali, la sicurezza nel Paese non è affatto garantita.
Il cadavere del britannico David Addison è stato trovato da una pattuglia mista di forze afghane ed internazionali che erano proprio alla ricerca del rapito nella provincia di Farah. Dopo circa quattro anni dall'intervento americano in Afghanistan che ha destituito il regime dei Taleban, quello della sicurezza rimane il problema chiave del Paese. La guerriglia talebana ancora combatte contro 20mila soldati americani, schierati principalmente nel sud-est del Paese, e circa 10mila militari di diversi Paesi che operano sotto la bandiera della Nato dislocati principalmente a Kabul e nel nord-ovest dell'Afghanistan. Solo dall'inizio dell'anno si calcola che almeno mille persone, tra le quali 49 soldati americani, siano state uccise nel riesplodere della violenza che ha caratterizzato il 2005.