La corsa all'oro sulle sponde del Po

SANNAZZARO.Per due giorni l'Eldorado sarà sulle sponde lomelline del Po, alla Tana del Lupo di Balossa, dove scenderanno in acqua i migliori cercatori d'oro d'Italia e dell'Europa dell'Est.
Oggi e domani si disputa a Sannazzaro la finale della prestigiosa Coppa Italia di pesca all'oro, una disciplina a metà tra lo sport agonistico e l'ecologia, tra tradizione ed innovazione.
Da questa mattina le eliminatorie tra gli oltre centoventi cercatori ammessi alla fase conclusiva della Coppa Italia.
Domani, invece, le attese finali individuali ed a squadre con le premiazioni fissate nel primo pomeriggio.
Ancora una volta la Federazione Italiana Cercatori d'Oro e l'associazione scientifica 'Oro in Natura", che organizzano le massime manifestazioni nel nord Italia, hanno scelto le rive lomelline del Po per un evento che, da quattro anni a questa parte, trova proprio nei ghiaieti del grande-fiume l'habitat ideale.
Armando Pasqualini, due volte campione del mondo con il figlio Luca e presidente dell'ente organizzatore, vive a Bereguardo e proprio nei fiumi lombardi ha imparato l'arte dell'oro.
«Il Ticino - conferma - è da sempre una miniera naturale di pagliuzze pregiate. Ma sul Po, proprio all'altezza di Sannazzaro, abbiamo trovato la logistica ideale per le nostre gare di alto livello. Acqua, sabbia ed ambiente naturale sono ideali per le nostre sfide».
Proprio Luca ed Armando Pasqualini sono tra i favoriti della coppa.
«Comunque vada - aggiunge Armando - siamo ben lieti di aver riportato in provincia di Pavia una gara cosi importante. Saranno presenti i migliori cercatori italiani ed alcune forti rappresentanze di nazionali dell'Est».
I giudici quindi semineranno la pagliuzze d'oro nella sabbia.
Vincerà colui che impiegherà il minor tempo nell'individuarle con l'uso del classico piatto, buon occhio e l'immancabile dose di fortuna. Paolo Calvi