Brucia il biogas, i miasmi si attenuano
MORTARA. Diminuiscono i miasmi in città mentre è stato effettuato ancora un controllo da parte dell'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale), ieri mattina, al depuratore della Marzotto: mercoledi l'impianto di depurazione è stato rimesso in funzione, e ieri, alla presenza dei tecnici regionali, è stato spento, lasciando in funzione solo la torcia che brucia il biogas, ovvero il gas simile al metano prodotto dalla digestione dei fanghi residui dalla lavorazione della lana. Intanto, ieri mattina, la polizia locale guidata dal comandante Davide Curti ha controllato le zone circostanti l'ex stabilimento Marzotto.
Ma è diminuito l'odore fastidioso che era stato segnalato varie volte a partire dallo scorso fine settimana. L'unica sacca ancora penalizzata, secondo la relazione dei vigili, è l'area di via Lomellina, nel tratto più vicino alla Marzotto. «Effettivamente nella giornata di oggi (ieri per chi legge) non abbiamo più ricevuto chiamate di lamentela - ha spiegato Curti - che invece nei giorni precedenti erano arrivate numerose». La Marzotto, che ha ricevuto due lettere dal Comune nei giorni scorsi, sembra attendere gli esiti delle rilevazioni prima di prendere posizione in merito a questa vicenda.
Nei giorni scorsi uno dei dirigenti della Marzotto, Stefano Sassi, ha incontrato e contattato il sindaco Giorgio Spadini in merito alla situazione del depuratore, dichiarando in via informale che in caso di chiusura dell'impianto i 6-8 dipendenti che avrebbero potuto essere ricollocati in questa attività sarebbero stati riassorbiti dal gruppo.
Giovedi c'è stato anche un episodio di lieve tensione, quando uno dei dipendenti richiamati dall'azienda per occuparsi del depuratore ha apostrofato in malo modo il sindaco che era entrato nell'impianto per il controllo. Il primo cittadino Giorgio Spadini ha comunque risposto a tono. Sembra comunque esclusa l'ipotesi, avanzata da parte dai tecnici del gruppo di Valdagno, che il depuratore possa essere preso in carico dall'As Mortara per un pretrattamento dei reflui, che ora confluiscono tutti nell'impianto comunale. «Auspichiamo tutti che quello dei miasmi sia un problema definitivamente risolto», ha concluso il sindaco, che ha ribadito che se non ci saranno più lamentele non sarà necessario ricorrere ad un'ordinanza.
Simona Marchetti