La vendemmia comincia tra i sorrisi
CASTEGGIO. Chi la vendemmia l'ha già iniziata lo riconosci subito dall'occhio stanco: ad Oltrevini ci si deve passare, quindi ci passa anche chi ha iniziato la giornata alle sette in vigna. Passeggiando tra gli stand, però, ti rendi conto che gli 'occhi da vendemmia" sono pochi: le rosse si raccoglieranno tra almeno quindici giorni, per le bianche la raccolta è appena agli inizi. E' in ritardo la vendemmia d'Oltrepo? E quante stelle si meriterà? I più prudenti incrociano le dita e rimandano le previsioni ad ottobre inoltrato. Gli ottimisti, invece, già sorridono.
Prima di tutto le certezze già assodate: dopo due anni di raccolta in anticipo causa estate tropicale, la vendemmia torna ai tempi regolamentari. E dopo due anni di super-produzione (che con ogni probabilità farà crollare i prezzi delle uve nel 2005), anche la quantità d'uva rientra nei ranghi. «Ci aspettiamo un calo di produzione tra il 10 e il 15 per cento - conferma Fabrizio Marzidi Travaglino -. Va detto, però, che la norma è quella del 2005, non quella dell'anno passato. Da lunedi iniziamo la raccolta della basi spumante, e la iniziamo con ottimismo: bella acidità, ottimi ritmi di maturazione». A far sorridere gli enologi è il clima: è vero che è mancato il caldo, ma non ci sono nemmeno stati i picchi di temperature del 2003 e del 2004.
«La forte escursione termica tra il giorno e la notte promette di mantenere tutti gli aromi - commenta Michele Rossettidella tenuta Costaiola -. Sono le condizioni ideali per i bianchi, ma sono anche le premesse per una grande annata per i rossi». «A condizione che il clima non faccia più le bizze - frena Enzo Padroggidi Ca' del Gè -. Se fino alla metà di settembre tiene il caldo, ci sono le condizioni per una vendemmia a quattro stelle... ma io sono di quelli che danno i voti solo quando il vino è in bottiglia». Il sommelier Carlo Aguzzisi sbilancia di più: «Dieci gradi di differenza tra le temperature del giorno e quelle della notte promettono grandi aromi - spiega -. Potrebbe essere un'anno d'oro per il Pinot nero da vinificare in bianco e, finalmente, per il Riesling». Amedeo Quaroniriporta l'attenzione sui rossi: «Può essere una grande annata se tiene il caldo. Quest'anno, e devo dire finalmente, la vendemmia è tornata nei suoi tempi naturali: il clima non ha imposto un'accelerazione nella maturazione e ha consentito agli zuccheri di lavorare nei tempi previsti».
Le premesse sono buone e gli affari iniziano a decollare: «Per la prima volta da anni ho sentito parlare di Oltrevini fuori regione - conferma Virginio Giorgidi Caseo -. E' un bel segnale a cui si aggiungono molti contatti allo stand da gente di Milano, Genova e Torino. Ad una fiera come Oltrevini ci si presenta, si fanno assaggiare prodotti nuovi: è un bel segnale che l'interesse si allarghi a nuovi territori e clienti». (s. ro.)