Montoya, il pilota più veloce del mondo
Juan Pablo Montoya è arrivato a Monza con l'etichetta di pilota più veloce nella storia della F.1. Il record di 372,2 km/h ottenuto sul tracciato brianzolo la scorsa settimana è il limite che piloti titolari e collaudatori vorranno superare durante le due sessioni di prove libere di oggi. Pare questo l'unico spicchio del weekend nel quale cercare la prestazione assoluta.
«Credo che qui la McLaren sia molto forte - ha detto il colombiano in conferenza stampa - anche se non sarà scontato ripetere gli ottimi tempi della scorsa settimana. In quell'occasione la mia macchina ha denunciato qualche problema di bilanciamento, nonostante fosse sempre molto veloce; se risolveremo quel piccolo problema sarà un ottimo fine settimana».
Per recuperare nelle classifiche vi occorrono 5 doppiette nelle prossime gare.
«E' la soluzione da seguire perché Kimi completi l'inseguimento ad Alonso ed anche per vincere il titolo costruttori. Credo che quest'ultimo sia più facile da centrare rispetto a quello piloti. Penso che abbiamo la vettura più forte e dobbiamo quindi provare a vincere tutti i Gran premi restanti».
Quale sarà il tuo ruolo nel finale di campionato?
«Il solito, fare il meglio per il mio team».
Torniamo alla gara di Istanbul di due settimane fa e ripercorriamo quegli ultimi cinque giri nei quali hai perso una posizione a favore di Alonso.
«E' frustrante cedere punti quando, dopo aver compiuto un sorpasso, il pilota alle tue spalle (Monteiro della Jordan, ndr) ti manda fuori pista. Ho effettuato la manovra ben prima del punto di frenata, non è stata un'azione al limite; se poi penso che si trattava di un doppiaggio i conti non tornano proprio. Ho riguardato il video dell'episodio ed ho controllato la telemetria. Mi sono comportato esattamente come durante il giro precedente. Però è andata cosi, succede comunque».
Pensi che la tua posizione nel team si indebolirebbe se Raikkonen vincesse il titolo mondiale?
«No, non credo cambierebbe qualcosa. Ciascuno lavora con il proprio gruppo ed in questo momento lui appare più forte di me. Ho patito molto quando ho dovuto saltare alcune gare ad inizio stagione per infortunio, poi però ho svolto un ottimo lavoro che sta dando risultati importanti. Se Kimi vincerà il campionato sarà un grande risultato per lui, io sono concentrato sulla classifica costruttori».
Come reagirai se arrivassero ordini di scuderia?
«Dal mio punto di vista devo comportarmi al meglio per il team, il che significa anche non bloccare Kimi in caso fosse più veloce per via di una strategia diversa, come in Ungheria. Ma sarebbe sciocco lasciargli strada per poi cedere magari la vittoria ad un altro pilota ancora».
Marco M. Nagliati