Asili privati: esperimenti ok, ma licenze congelate
PAVIA. Gli asili nidi pubblici in provincia di Pavia sono 59. Ventitrè solo a Pavia città (8 quelli comunali). Ma le strutture, per quanto ricettive, non bastano a soddisfare la domanda. Ogni anno decine di famiglie rimangono in lista di attesa. E una quota viene assorbita dalle strutture private che garantiscono orari più flessibili, aperture anche nei canonici periodi di vacanza. Nel 2004 la Regione Lombardia (assessorato alla Famiglia) aveva deliberato una griglia di nuovi requisiti, fermi alla fine degli anni Ottanta, ma soprattutto aveva stanziato un budget peer incentivare l'apertura di nuove realtà.
La proposta aveva funzionato. Erano stati finanziati cinque progetti, ormai ben avviati: due strutture su Pavia (il nido interaziendale del Comune in corso Garibaldi e quella della fondazione Clerici), una a Bressana (del Comune) e due a Vigevano (un nido comunale e uno alla ditta Moreschi). L'impostazione sembrava fosse quella di ripetere l'esperimento anche nel 2005. Ma alcuni ricorsi al consiglio di Stato fatti da altre Regioni hanno impresso al progetto una battuta di arresto. E cosi la Regione ha emesso alcune precisazioni. Consentendo di mantenere il finanziamento delle strutture esistenti ma congelando, almeno per quest'anno, l'apertura di nuove. I timori che i fondi non venissero erogati sono stati fugati nel corso di un incontro con il direttore sociale dell'Asl Giancarlo Jannello. Fermo restando che comuni e agenzie che gestiscono gli asili, si attivino per trovare poi risorse e fondi per andare avanti autonomamente.
Con l'Asl si è stabilito anche un altro criterio: quello di assimilare - per i rimborsi concessi dalla Regione, questi asili 'privati" aziendali a quelli comunali. Riceveranno tutti, per una questione di equità, lo stesso contributo per bambino. E non va dimenticato che nei nidi aziendali è previsto che debbano accedere nella metà più uno dei posti i figli dei dipendenti e nella restante quota i bambini del territorio. Che le regole vengano rispettate è garantito da un monitoraggio continuo e da controlli stretti del Servizio Vigilanza. (m.g.p.)