Al Qaida rivendica le bombe di Londra
DUBAI. La catena televisiva satellitare araba al Jazira ha ricevuto una videocassetta nella quale Al Qaida ha rivendicato gli attentati di Londra del 7 luglio scorso, in cui morirono 56 persone più i quattro attentatori. L'emittente ha trasmesso, durante il telegiornale, una anticipazione di un video nel quale quello che viene ritenuto il capo degli attentatori di Londra del 7 luglio, Mohamed Sidique Khan, motiva gli attacchi terroristici come risposta contro i governi occidentali che accusa di crimini contro l'umanità. Sidique Khan ha anche rivendicato all'operato di al Qaida, gli attentati dell' 11 settembre 2001 negli Stati Uniti e quelli dell'11 marzo del 2004 a Madrid.
In un'altra parte della videocassetta viene poi ritratto Ayman al Zawahri, ritenuto il braccio destro di Osama Bin Laden, che giustifica gli attentati di Londra come una risposta al mancato accoglimento, da parte dei governi occidentali, dell'offerta di tregua formulata dallo stesso Bin Laden. Al Zawahri spiega anche che al Qaida ha voluto portare «la guerra in casa» di Tony Blair, oggetto di violente accuse.
La tragica sequenza attentati del 7 luglio scorso devastarono Londra (tra le vittime ci fu anche una italiana, Benedetta Ciaccia) iniziò la tratta della metropolitana tra Aldgate East e Liverpool Street. Il secondo punto nevralgico degli attentati è situato tra Russel Square e King's Cross, nella parte settentrionale del centro: qui si verificò l'unica esplosione in superficie, quella di un bus carico di gente. Un'altra bomba esplose a Edgware Road, nella parte ovest del centro.