Nel mirino di Beppe Grillo anche Berlusconi e Bossi

ROMA.Fa discutere l'appello di Beppe Grillo per le dimissioni del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio pubblicato ieri con una intera pagina a pagamento da Repubblica. Fazio Vattene! il titolone apparso a pagina 18, sotto il faccione spiritato del comico ligure, non nuovo a battaglie frontaliere di questo tipo. Il suo blog, www.beppegrillo.it, dopo aver lanciato la proposta di togliere la pensione al governatore, ha lanciato l'idea della sottoscrizione tra i lettori per acquistare una pagina di un quotidiano e, forte di migliai di contatti ottenuti, ha deciso di partire con l'affondo finale per ottenere le dimissioni del governatore da settimane nella bufera per l'affaire Banca antonveneta. «E' trascorso un mese da quando i giornali hanno pubblicato le telefonate tra il governatore della Banca d'Italia e alcuni protagonisti italiani della scalata alla Banca Antonveneta... L'arbitro Fazio gioca con una delle squadre in campo, la Banca popolare di Lodi... Fazio è ancora al suo posto e non ha intenzione di andarsene: il blog www.beppegrillo.it a nome di migliaia di cittadini, con un atto di democrazia diretta autofinanziato, chiede al governatore di andarsene a casa: un uomo del genere non può e non deve più ricoprire un incarico cosi cruciale».
Ma non c'è solo Fazio nel mirino di Grillo. Anzi il massimo dell'indignazione è per il premier, Silvio Berlusconi, che ha annunciato una legge per impedire le intercettazioni per i reati finanziari e mandare in galera i giornalisti che pubblicano quelle già fatte. Intanto, mentre sul sito on line viene rilanciato l'appello a versare cinque euro in favore della campagna - tre andranno alle banche per le commissioni - definita con qualche enfasi «il primo evento di democrazia diretta», nel mirino di Grillo finisce anche Umberto Bossi. Il leader leghista, oggi con la Lega tra i più strenui difensori del goveratore, viene inchiodato dalle sue stesse dichiarazioni del passato sul premier e su Fazio. Molto alta la partecipazione dei lettori alla nuova crociata mediatica di Beppe Grillo. Tra i navigatori oltre a complimenti per l'iniziativa e qualche insulto anche un consiglio per il comico ligure: perchè, visto il sucesso della campagna, non lanciare lo stesso tipo di sfratto mediatico anche all'attuale premier Silvio Berlusconi? (m.b.)