Il sindaco tace, Soffritti va dal prefetto
PARONA. «Il sindaco non ha ancora convocato il consiglio per rispondere alle mie interpellanze: il tempo previsto dallo statuto è scaduto da quasi quindici giorni. Mi rivolgerò al prefetto». Renato Soffritti rompe gli indugi e ricorda al sindaco Giovanna Ganzi che i 30 giorni per la risposta sono trascorsi. Il sindaco replica: «Molti consiglieri, oltre al segretario comunale, erano in ferie. Come avrei fatto?».
Prosegue la battaglia personale fra il sindaco Ganzi e Soffritti, che nelle ultime settimane si è allontanato dalla minoranza di Palmarino Di Agostino formando un gruppo di opposizione a parte. Ora, Soffritti anticipa di volersi rivolgere direttamente al prefetto Cosimo Macri per sollevare una questione legata all'articolo dello statuto comunale che prevede una risposta verbale alle interpellanze entro un mese dalla loro presentazione. Il rappresentante dell'opposizione, responsabile dell'Italia dei valori-Lista di Pietro per il Comune di Parona, elenca i documenti inviati all'attenzione del sindaco. I più vecchi recano la data del 18 luglio: circa un mese e mezzo fa Soffritti richiese delucidazioni su un presunto inquinamento del bacino idrico del parco Acqualunga e sui contributi sociali erogati dal Comune. Poi, il 26 luglio il consigliere comunale di opposizione presentò altre due interpellanze chiedendo di sapere di più sulla Parona Servizi spa, controllata dal Comune, e sugli orari di apertura degli uffici comunali. Infine, il 3 agosto l'ultima interpellanza indirizzata al sindaco Ganzi: il degrado e la pericolosità del parco comunale. A tutti questi documenti formali Giovanna Ganzi non ha ancora risposto di fronte al consiglio comunale, come prevede lo statuto: Soffritti si è quindi deciso a scrivere alla prefettura di Pavia. «I tempi sono già scaduti da molti giorni e mi meraviglio che il sindaco non abbia ancora convocato il consiglio, come prevede la nostra 'costituzione" comunale», conclude Soffritti. Il sindaco Ganzi fornisce la sua versione dei fatti: «I consiglieri comunali e anche il segretario hanno diritto di andare in ferie. Come avrei fatto a riunire l'assemblea cittadina? Forse avrei dovuto chiamare un segretario comunale supplente? Comunque, confermo che le risposte scritte alle interpellanze sono già state predisposte e saranno fornite nella prossima seduta». In ogni caso, il sindaco dovrà convocare il consiglio prima del 30 settembre per l'assestamento di bilancio.
Umberto De Agostino