Pioggia assassina, una famiglia distrutta
CAMPOSPINOSO. Quattro morti, un'intera famiglia distrutta, l'ennesima assurda tragedia della strada e un'ipotesi che si fa largo fra le tante al vaglio dei carabinieri di Stradella: a provocare lo scontro frontale nel quale hanno perso la vita Luigi Sandonato, 34 anni, di Campospinoso, la moglie Debora Faravelli, stessa età e la piccola Sara, di appena 7 anni, oltre a Roberto Palazzotto, 29enne di San Donato Milanese, potrebbe essere stato il nubifragio che, sabato notte, ha trasformato quel tratto della statale 617, a Broni, fra il cavalcavia e lo svincolo per l'autostrada, in una immensa pozzanghera. L'effetto acqua-planing, e la velocità sostenuta: queste le cause?
Una pozzanghera, una delle due auto che sbanda e sfugge al controllo, lo schianto. Forse è andata cosi, anche se i carabinieri, per ora, mantengono un'ovvia e comprensibile prudenza: ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente non sarà facile, anche per l'assenza di testimoni oculari. Il tragico schianto è avvenuto poco prima della mezzanotte di sabato, mentre sulla zona imperversava un forte temporale, con pioggia battente e visibilità ridotta. La famiglia Sandonato tornava dalla serata trascorsa in una pizzeria di Pavia, insieme ai nonni paterni e a quella materna. Dopo aver riaccompagnato quest'ultima a Broni, la Renault Clio con a bordo padre, madre e figlioletta era diretta a casa a Campospinoso, quando, poco prima del distributore di benzina Ip, è avvenuto l'impatto con la Polo condotta da Roberto Palazzotto, 29enne studente che, sembra, stava raggiungendo il padre a Castana. Lo scontro è stato violentissimo - basta dare un'occhiata ai rottami contorti delle due auto per rendersene conto - e per i quattro occupanti della Clio e della Polo non c'è stato nulla da fare: tre sono deceduti sul colpo, intrappolati fra le lamiere; un quarto respirava ancora e le équipe del 118 di Pavia e di Voghera hanno fatto l'impossibile per strapparlo alla morte, ma anche lui è spirato poco dopo, malgrado i disperati tentativi di rianimarlo. Sul posto le ambulanze della Croce Rossa di Pavia e di Stradella, i vigili del fuoco del capoluogo provinciale, le pattuglie dei carabinieri e della Polstrada. Un inferno, mentre continuava a piovere a dirotto; il senso di impotenza e di rabbia che si è impadronito di tutti mentre venivano comprese le dimensioni spaventose della tragedia. La pioggia principale imputata, ma non solo: i carabinieri, come si è detto, stanno vagliando anche altre ipotesi. E' un fatto, però, che quel tratto della Bronese, subito dopo il cimitero e prima del bivio per l'autostrada e San Cipriano, è coinsiderato a rischio-acqua planing. Un tratto da affrontare a velocità ridotta, con prudenza, quando si scatena il temporale: toccherà ai carabinieri, e alla procura di Voghera, stabilire cosa è accaduto esattamente sabato notte.
Resta, intanto, il bilancio pesantissimo della tragedia: quattro vite spezzate, una famiglia distrutta in un attimo, i nonni e i parenti gettati nel più profondo sconforto. Luigi Sandonato lavorava come autotrasportatore per la ditta «Padana Inerti», la moglie Debora era operatrice scolastica alle scuole medie di Stradella. Immensi il dolore, e il cordoglio, per la loro perdita.