L'annuncio di al Hassani: accordo sulla Costituzione
BEIRUT.Il presidente dell'Assemblea nazionale irachena, il sunnita Hajim Hassani, ha annunciato che è stato raggiunto un accordo 'di massima" sul testo della nuova Costituzione che oggi potrebbe essere messa finalmente ai voti per l'approvazione. Un annuncio arrivato qualche ora prima della decisione degli Usa rilasciare un migliaio di detenuti dal famigerato carcere di Abu Ghraib. Sulla Costituzione, ha detto al Hassani, «è stato raggiunto un accordo parlamentare di massima, tra la coalizione curda e l'alleanza (sciita) per accettare i suggerimenti delle forze che non hanno preso parte alle elezioni (i sunniti) e che verrà annunciato oggi in parlamento».
Egli ha quindi aggiunto di avere lui stesso «delle riserve» e che la discussione sullo spinoso argomento del federalismo «sarà rinviata al prossimo parlamento», che dovrebbe essere eletto il prossimo dicembre.
Le norme trnsitorie prevedono infatti che il testo della nuova Costituzione venga sottoposto a referendum popolare entro il prossimo 15 ottobre e, se approvato, entro dicembre si tengano nuove elezione generali, dalle quali dovrebbe nascere un parlamento più rappresentativo di quello attuale, in cui, a causa del loro boicottaggio delle elezioni di gennaio, i sunniti non hanno che una manciata di seggi, nonostante rappresentino il 20 per cento circa della popolazione. Dopo l'annuncio di al Hassani sono però giunte ancora una volta dichiarazioni di senso contrario da parte di esponenti sunniti che hanno presentato a sorpresa emendamenti bocciando il federalismo e chiedendo che l'Islam venga dichiarata religione di Stato.
Intanto due 'terroristi", uno di loro è il saudita Abu Khalad, l'altro non è stato identificato, accusati di organizzare attentati suicidi e cellule di combattenti stranieri nel nord dell'Iraq, sono stati uccisi giovedi a Mossul, secondo un comunicato diffuso ieri dall'esercito americano.
Infine tre militari iracheni sono rimasti uccisi in una serie di attacchi di insorti.