Rischiano il licenziamento i tre medici del 118 ubriachi

NAPOLI.Sorpresi ubriachi sul posto di lavoro, ora rischiano grosso. La Regione Campania annuncia di voler licenziare i tre medici del 118 che sono stati trovati in stato di ebbrezza, in piena notte, nella sede del servizio a Ercolano, in provincia di Napoli. Il blitz delle forze dell'ordine è avvenuto in seguito a una segnalazione telefonica, probabilmente di un collega di lavoro dei tre.
Secondo le analisi del sangue il tasso alcolico dei medici sarebbe stato ampiamente al di sopra dei limiti di legge, per uno di loro addirittura di 16 volte. I tre si difendono: «Avevamo concluso il nostro turno di lavoro, l'autista e l'infermiere erano già andati via. A quel punto potevamo fare quel che ci pare, e comunque avevamo bevuto solo due bottiglie di vino in quattro, perchè c'era con noi anche il custode della vicina scuola elementare». Una tesi che l'assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano, respinge con fermezza: «Quei rapporti contrattuali vanno conclusi, e al più presto. La fiducia nei confronti di quei tre è venuta meno, sia in quanto medici che, a maggior ragione, in quanto incaricati di un servizio delicato come quello di emergenza».