Deposito del cippato L'idea a Menconico

MENCONICO.La centrale a biomasse o a legna continua a stimolare interventi in diverse zone della Val Staffora. Torna ora d'attualità il piano per un deposito del cippato studiato dall'amministrazione comunale di Menconico. Un progetto che sul punto di essere finanziato fu poi accantonato, ma che potrebbe tornare d'attualità.
La proposta avanzata di recente dal presidente della Comunità Montana Oltrepo Pavese Elio Berogno volta ad indire un incontro ad alto livello con gli enti, le autorità ed i privati interessati alla realizzazione a Varzi di un centro per la produzione di calore e di energia elettrica con l'impiego della biomassa, non trova quindi impreparati gli amministratori del Comune di Menconico ed in particolare i responsabili del Consorzio agro-silvo-pastorale «Reganzo». L'ex sindaco di Menconico, Paolo Donato Bertorelli, e l'allora presidente dello stesso Consorzio «Reganzo», Dino Guidi, avevano, infatti, stipulato una specifica convenzione in base alla quale il Consorzio di Bognassi doveva fornire il cippato ricavato dai boschi del suo vasto comprensorio per alimentare la caldaia prevista per il riscaldamento della casa di riposo «I germogli», a San Pietro Casasco di Menconico.
A tale scopo il consorzio «Reganzo» aveva anche provveduto all'acquisto di un capannone a Varzi in via Oreste Maretti nel quale trasformare in cippato la legna ricavata dai boschi di sua pertinenza. (f.d.).