Interventi al tetto della chiesa

CASTEGGIO.Ancora interventi di riparazione al tetto della chiesa San Pietro Martire, situata al Pistornile. Alcuni giorni fa, sotto lo sguardo attento del parroco don Pino Mazza, un operaio è salito sulla copertura dell'edificio di culto, sistemandolo in diversi punti danneggiatisi a causa dell'usura del tempo e delle intemperie. «Da ormai oltre un anno chiamo gli addetti ai lavori affinché riparino il tetto della chiesa - spiega il sacerdote del Pistornile - In occasione dei violenti temporali, l'acqua piovana penetra attraverso infiltrazioni nel soffitto ed è andata ad intaccare alcuni arredi interni della chiesa. In realtà sarebbe necessario un rifacimento completo della copertura, ma occorrono circa 300milioni di vecchie lire: una somma che non è alla portata della nostra chiesa». In effetti, rimettere a nuovo circa 140 metri quadrati di copertura implica una spesa non indifferente. Il problema delle infiltrazioni era stato registrato anche da don Vittorio Pisotti, sacerdote della parrocchia Sacro Cuore, dove una volta era caduta pioggia addirittura sull'altare. Don Pino Mazza era già intervenuto per la chiesa di San Sebastiano, in particolare per rimettere in funzione il sistema delle campane che non era più utilizzabile da decenni interi. Tornando alla parrocchia di San Pietro Martire, una delle due chiese ancora operative sul territorio casteggiano (le altre, infatti, sono utilizzate solo in rare occasioni tipo matrimoni), è innegabile che avrebbe bisogno di un'opera di lifting generale. «Sulla sommità della chiesa, oltre alle statue di due santi deterioratesi col tempo, sono poste anche due sculture raffiguranti degli angeli: un tempo portavano la tromba alla bocca, mentre invece adesso si intravedono appena le braccia - spiega don Mazza - E' solo un piccolo esempio di come bisognerebbe ristrutturare alcuni punti dell'edificio». Altro problema, piuttosto sentito anche in altre zone della città: la presenza dei piccioni, che con i loro escrementi danneggiano le parti alte di case ed altre costruzioni. «Tempo fa erano stati adottati metodi per allontanare i piccioni dal tetto della chiesa, ma col passare degli anni hanno perso efficacia - dice il parroco di san Pietro Martire - In futuro dovremo applicare nuove contromisure, perché il tetto viene intaccato, col risultato di trovarci nuovamente le infiltrazioni di acqua piovana all'interno della chiesa». (s.d.).