Falsificano la delega e svuotano il conto corrente

GARLASCO. Falsificando una delega, sono riusciti a prelevare 8.400 euro dal conto di una pensionata. I carabinieri hanno denunciato la coppia di giovani truffatori - 25 anni lei, 29 anni il fidanzato - che attualmente vivono a Valle Salimbene, nel Pavese. Ma la ragazza in passato abitava a Garlasco, per cui conosceva la 65enne presa di mira, cointestataria con il figlio 40enne di un conto corrente alla filiale Banca Intesa di corso Cavour. Con la finta delega, da inizio agosto la ragazza si è presentata tre volte in banca, facendosi consegnare le prime due volte 3.500 euro, poi 1.400 euro. Finché gli intestatari hanno scoperto gli ammanchi, avvertendo i carabinieri che hanno iniziato le indagini, bloccando un quarto prelievo da 1500 euro.
L'altra mattina il 29enne poi denunciato, G.V., operaio, si è presentato in banca, tentando di spacciarsi per il figlio della pensionata, nonostante abbia una decina di annni meno. Ma le indagini dei carabinieri avevano già permesso di capire come, e per colpa di chi, fossero scomparsi 8mila e passa euro dal conto della pensionata.
I dipendenti della banca erano stati avvertiti di trattenere la ragazza che presentava la finta delega e il fidanzato, se si fossero presentati di nuovo a riscuotere soldi. Quando è accaduto, la caserma è stata contattata e l'ultimo atto della truffa non è andato in porto.
F.C., impiegata 25enne con precedenti di polizia, intestataria della finta delega, e il fidanzato sono stati denunciati per truffa continuata in concorso con sostituzione di persona.
Il primo prelievo con la delega taroccata era stato fatto dalla ragazza all'inizio di agosto, presso gli sportelli della filiale garlaschese di Banca Intesa, in corso Cavour. Qui appunto la ragazza - conosciuta a Garlasco dove aveva abitato, prima di trasferirsi nel Pavese - si era presentata, insieme al fidanzato, esibendo un documento che la autorizzava a prelevare denaro in nome della 65enne pensionata, titolare di un conto con il figlio.
Se ne è andata con 3mila 500 euro. Il giochetto è riuscito altre due volte, l'ultima il 20 agosto, con prelievi rispettivamente da 3mila 500 e 1.400 euro. I legittimi intestatari del conto si sono poi accorti dei sostanziosi prelievi che non erano stati fatti da loro, hanno chiesto chiarimenti in banca, spiegando di non aver mai firmato nessuna delega. A quel punto sono stati avvertiti i crabinieri: anche grazie alle registrazioni delle videocamere installate in banca per la sorveglianza, è stato possibile capire chi erano i potenziali truffatori.