Pro Patria, la vera incognita è l'attacco

BUSTO ARSIZIO (Va). Obiettivo dichiarato salvezza tranquilla, con la speranza di spostare il mirino a stagione in corso. La Pro Patria, reduce da un poco soddisfacente decimo posto, parte coi piedi di piombo. La squadra lo scorso anno ambiva ai play off. Ma un pessimo girone di ritorno, condizionato da tantissimi infortuni, ha costretto i bustocchi a ridimensionare le ambizioni.
Cosi un anno fa.Buono il girone d'andata della squadra allora allenata da Patrizio Sala, chiuso al quinto posto. Al ritorno, complice una lunga serie di infortuni, c'è stata una netta involuzione. Facendo meglio solo di Vittoria e Prato. I bustocchi hanno concluso decimi a quota 45.
Il mercato.Pochi cambiamenti ma mirati. A partire dal tecnico, con Giancesare Discepoli (lo scorso anno nelle parte finale di stagione a Prato) per Patrizio Sala (passato alla Primavera del Torino). Il portiere Di Sarno (Ivrea) è stato sostituito da Arcari (Pizzighettone), se n'è andato il terzino Ceccarelli (Catanzaro), presi i difensori Franchini (scuola Inter, lo scorso anno ad Ascoli) e Cioffi (Andria). Ceduto al Novara per motivi disciplinari l'attaccante Elia. Al suo posto è tornato Artico (Ivrea). In più è stato ingaggiato il giovane Gibbs (Parma).
Punti di forza.Il centrocampo è in assoluto uno dei più forti del girone, potendo contare su uomini con un passato in A come Valtolina (ex del Piacenza), Ambrosetti (Vicenza) e Tramezzani (Inter), oltre a un giocatore di categoria come Boscolo. In più c'è Trezzi (che è stato autore di tre reti nella sconfitta per 4-3 contro il Pavia).
Punti deboli.L'attacco appare un po' povero. Artico non è più un ragazzino, Gibbs è una scommessa e Temelin (autore di 12 reti lo scorso anno) da solo non può reggere il peso del reparto avanzato. E poi ci sono tanti, forse troppi, uomini di grande personalità che potrebbero finire col pestarsi i piedi.
Formazione base(4-4-2): ARCARI; Dato, FRANCHINI, Perfetti, Imburgia; Valtolina, Boscolo, Tramezzani, Ambrosetti; ARTICO, Temelin. (m.l)