Alla riscoperta della musica delle Quattro Province
VARZI.«Sentrè», i sentieri di montagna che univano paesi e villaggi dell'Appennino diventano da domani metafora di quella cultura popolare che non conosce confini. I «sentrè» diventano ancora mezzi di comunicazione e di collegamento per la diffusone di culture, tradizioni, storie e musiche antiche. E cosi si rinnova la rassegna di musica popolare del territorio che tocca la cosiddetta area delle Quattro Province: Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova. La kermesse del folk appenninico torna a proporsi negli ultimi giorni d'agosto: oggi i sentieri della tradizione ripartono da Romagnese per poi toccare domani Colleri, Varzi sabato, S.Margherta Staffora e Cegni domenica. Il «festival», ideato per promuovere la tradizione musicale dell'area montana che unisce geograficamente (e culturalmente) le Quattro Province, è organizzata dal Gal (Gruppo Azione Locale) Alto Oltrepo e dai comuni interessati, con i fondamentale contributo della Associazione culturale «Barabàn». Non solo musica comunque, ma anche canto, danze popolari, stages e workshop di approfondimento dei temi della tradizione e del folk, mostre fotografiche ed incontri con alcuni personaggi tipici dell'Appennino. Ed ancora proposte turistiche con aree attrezzate per camper ed escursioni guidate sui veri «sentrè» del bacino montano. Il presidente del Gal Alto Oltrepo, Bruno Tagliani, spiega: «La nostra rassegna si è posto l'obiettivo di coniugare la qualità delle proposte di spettacolo con la cultura popolare del nostro Oltrepo. L'edizione 2005 presenta eventi ad alta valenza culturale per la presenza di cinquanta cantori e suonatori provenienti dalle quattro aree provinciali che si alterneranno, da oggi a domenica, sui palchi dei nostri paesi. Il progetto è arricchito da stages di canto e di balli popolari, convegni, proiezioni video. Sarà una rassegna davvero eterogenea, sui sentieri della nostra antica cultura contadina». I richiami? Da segnalare il concerto Musiche Selvagge, una produzione speciale per «Sentrè» che vedrà all'opera trenta cantori, musici e ballerini nello scenario suggestivo della pazza municipale di Varzi. E, per la prima volta, verranno ricordati due importanti «ambasciatori» della tradizione popolare locale, conosciuti ed apprezzati anche fuori dai confini italiani: Eva Tagliani, cantante di Colleri alla quale sarà intitolato un premio, ed Ernesto Sala, celebre pifferaio di Cegni a cui viene dedicata una mostra fotografica ed una giornata di studio con interventi di etnografi, musicisti, documentaristi.
Paolo Calvi