Ancora piromani, in fiamme 2 mila balle di paglia

LINAROLO. Piromani di nuovo in azione nel Pavese. Nella tarda serata di martedi hanno incendiato duemila rotoballe di paglia in un campo vicino all'azienda agricola Canesi, alla frazione Ospedaletto. Il danno è ingente: circa 15 mila euro. I carabinieri della stazione di Belgioioso hanno già aperto un'inchiesta per dare un nome ed un volto ai responsabili. Dovrebbe trattarsi di una banda di ragazzi che, come spesso succede, hanno scelto di divertirsi nel modo sbagliato. Nel territorio comunale di Linarolo, la notte di Ferragosto, era divampato un incendio doloso anche al centro nautico vicino al ponte della Becca. Ed i responsabili non sono stati scoperti. Non è da escludere che sia entrata in azione la stessa banda.
I piromani sono entrati in azione, martedi sera poco dopo le 22, alla frazione Ospedaletto di Linarolo.
Le rotoballe dell'azienda agricola Canesi erano raggruppate in un campo a qualche centinaia di metri dalla cascina. Erano ricoperte da un telo ed il proprietario le aveva custodite lontano dall'edificio proprio per il timore di incendi dolosi. Nelle scorse estati la zona di Linarolo e di Valle Salimbene era stata presa di mira da piromani che avevano incendiato alcuni cascinali. Proprio per evitare ulteriori danni Gianluigi Canesi aveva trasportato le rotoballe di paglia in aperta campagna. Una decisione azzeccata perchè i piromani hanno colpito senza pietà e, come al solito, con il favore del buio. Si sono avvicinati con il favore delle tenebre ed hanno appiccato il fuoco in più punti utilizzando probabilmente benzina oppure altro liquido infiammabile. Poi si sono allontanati senza che nessuno li vedesse. Il campo è piuttoso isolato e quindi sembra evidente che i piromani conoscessero bene la zona.
Le fiamme si sono levate altissime ed un residente della piccola frazione si è reso conto che qualcosa stava bruciando nel campo. Ha avvisato Gianluigi Canesi ed i vigili del fuoco. Il proprietario delle rotoballe si è precipitato nel campo ma non c'era più niente da fare. La paglia, infatti, stava bruciando ed era praticamente impossibile salvare qualcosa.
I vigili del fuoco di Pavia sono arrivati sul posto ed hanno iniziato a spegnere le fiamme. Il lavoro è durato circa dodici ore: i pompieri sono rientrati in caserma solo ieri, poco dopo mezzogiorno. L'incendio vero e proprio (le fiamme si sono levate altissime ed erano visibili anche a notevele distanza) è stato domato in piena notte. Ma c'era il pericolo che altri focolai potessero innescare nuovi e pericolosi incendi. La paglia bruciata (circa seimila quintali) è stata 'smassata" e quindi il pericolo è stato scongiurato definitivamente.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Belgioioso che hanno aperto un'inchiesta. E' stato subito evidente che l'incendio fosse di origine dolosa anche se non è stata trovata la prova definitiva come bottiglie o stracci imbevuti di liquido infiammabile. Ma nel campo non c'era altra possibilità di un intervento esterno ed è stata anche scartata l'ipotesi dell'autocombustione.
Le indagini sono in corso ed è molto probabile che siano entrati in azione ragazzini che conoscono molto bene la zona.