Vellezzo, il nido non si sposta
VELLEZZO.Niente cambiamento di sede per l'asilo nido e il trasporto alunni tornerà ad essere co-gestito dal Comune. Sono queste le novità più rilevanti in vista della ripresa imminente dell'anno scolastico, dopo la caduta della giunta Seregni e il conseguente commissariamento. L'incertezza di parecchie famiglie in questi giorni a proposito dei servizi è stata spazzata via dallo stesso rappresentante prefettizio, Paola Serafini, che ha confermato le decisioni in questi due delicati settori. Per prima cosa, dunque, niente più trasferimento del nido dai vecchi locali dell'ex sede municipale a quelli offerti dalla parrocchia. I bimbi resteranno dunque nei 65 metri quadrati al piano terreno dell'edificio che ora ospita le scuole. Fino a due anni fa, il servizio era gestito da una cooperativa e lo spazio era offerto gratuitamente dal Comune.
Dopo le elezioni, la nuova giunta aveva ritenuto opportuno trasferire invece la sede del micro-nido all'ex asilo, presso la parrocchia. I lavori di ristrutturazione dei locali erano iniziati nel maggio scorso, poco prima della caduta del sindaco, Mario Seregni. L'accordo con l'oratorio, cosi, non si è potuto portare a termine. Il fatto ha determinato un periodo di grande incertezza, soprattutto fra i genitori che necessitano del servizio. Tanto che qualcuno, per evitare di rimanere senza posto all'ultimo momento, ha deciso di iscrivere il proprio bimbo in strutture di altri paesi. «Il nido resta dov'è - conferma ora il commissario prefettizio - dal momento che non ci sono stati i tempi per perfezionare lo spostamento».
Più complicata, invece, la soluzione del problema del trasporto alunni. Un vero e proprio tormentone, esattamente un anno fa. Il servizio, all'epoca della giunta Moro, era svolto da impiegati del Comune. Il neo sindaco Seregni aveva invece deciso di appaltare il servizio ad una ditta esterna, con relativo rialzo dei costi a carico delle famiglie. Questa scelta, assai impopolare, aveva scatenato una serie di polemiche che si erano trascinate praticamente fino al defenestramento di Seregni, poco prima dell'estate. Non solo, ma addirittura pare che la questione fosse stata addirittura una delle principali cause della rottura fra il sindaco e il resto della giunta che di fatto lo aveva poi abbandonato. Il commissario prefettizio ha risolto il problema con una decisione salomonica.
«Certo è impensabile far svolgere il compito agli agenti della polizia locale, che istituzionalmente sono preposti ad altre mansioni - spiega la Serafini -. Fra l'altro gli scuolabus sono tre, non uno solo. Molto probabilmente, uno dei mezzi potrà essere condotto da un impiegati del Comune, mentre per gli altri provvederemo all'affidamento del servizio ad una ditta esterna, cercando di contenere i costi».