Nespoli vince il bronzo Ma in Coppa è tutto d'oro
VOGHERA.Doppietta per il 17enne arciere vogherese Mauro Nespoli, che torna dai campionati europei juniores di Silkeborg (Danimarca) con la medaglia di bronzo a squadre conquistata col team della nazionale e la medaglia d'oro nella gara individuale di tiro con l'arco di Coppa Europa. Nespoli è salito sul gradino più alto del podio utilizzando i punti conquistati in Danimarca e nella migliore prova nelle due precedenti gare, a Cles e a Nimburg. La squadra italiana era composta da Nespoli, Enrico Morgante e Daniele Viel. Gli azzurri hanno battuto nella finale per la medaglia di bronzo la Spagna per 237 a 232; in semifinale, raggiunta battendo Ucraina ai quarti 227-221, avevano perso contro la nazionale francese allo spareggio, dopo che la sfida si era conclusa 238 pari. «Lo spareggio l'ho perso io per un solo punto, 27 a 26 - spiega l'arciere del Dlf Voghera - sono comunque felice perché ho portato a casa una medaglia di squadra, confermando che i precedenti bronzi vinti in Coppa Europa sono stati tutti meritati. Nella finale per il terzo e quarto posto con la Spagna, tra l'altro, abbiamo recuperato dieci punti decisivi all'ultima volèe». Nespoli è ancora amareggiato per l'esito della gara individuale: dopo una grande qualifica, chiusa al secondo posto con il record personale di punti, ha ceduto all'emozione facendosi eliminare negli ottavi di finale con un punteggio molto basso. «Se non mi fossi fatto prendere dall'emozione di essere fra i favoriti avrei potuto salire sul podio - conferma lo juniores - Nel tiro con l'arco l'aspetto mentale è fondamentale. E' tutta esperienza per il futuro». A risollevargli il morale, dopo il bronzo di squadra, ecco arrivare l'oro nell'individuale di Coppa Europa, il cui regolamento tiene conto della gara individuale in Danimarca e della migliore fra le due prove precedenti, cioè quella di Nimburg.. «E' una bella soddisfazione, specie per me che sono all'ultimo anno juniores, che lascio con rammarico. Sono stato continuo, anche se un po' sfortunato nelle prove precedenti. La medaglia d'oro, l'unica che ho vinto a livello continentale, è un ottimo motivo per continuare a perfezionare la tecnica di tiro». (m.sc)