Morti nell'incidente, oggi la data dei funerali

CASORATE. Funerale per i due giovani che hanno perso la vita nel tragico incidente stradale avvenuto vicino al ponte in chiatte di Bereguardo. L'ipotesi di un'unica cerimonia è stata scartata anche se Daniele Amendola e Stefano Janni erano molto legati e sono stati accomunati da un tragico destino. I funerali di Daniele Amendola saranno celebrati a Casorate, quelli dell'amico a Bubbiano. La data e l'ora delle esequie saranno probabilmente resi noti solo oggi al termine delle procedure legali. Il magistrato dovrà infatti concedere il permesso per rimuovere la salma. E' prevista una grande partecipazione perchè i due erano molto conosciuti. Lavoravano al ristorante-pizzeria 'Da Ninnella", alla frazione Papiago di Trovo.
Daniele Amendola era il figlio del titolare e serviva ai tavoli mentre Stefano Janni era il cuoco.
Gli agenti della polizia stradale di Pavia, nel frattempo, hanno concluso gli accertamenti per chiarire la dinamica precisa della tragedia. La prima ipotesi sembra confermata. La velocità eccessiva della Mini-Cooper guidata da Stefano Janni sarebbe stata la causa principale di quell'anomalo tamponamento 'laterale" che ha provocato la tragedia.
L'incidente è avvenuto verso le 3 della notte tra venerdi e sabato. Stefano Janni e l'amico Daniele Amendola avevano trascorso la serata alla discoteca del Boscaccio, dall'altra parte del ponte. Verso le 3 erano usciti ed erano risaliti sulla Mini-Coper guidata dal giovane cuoco. Stefano Janni aveva attraversato il ponte sul Ticino diretto verso Bereguardo, dopo un breve tratto di strada, era uscito da un curva a destra ed era salito sul ponticello di una lanca. Il cuoco si era poi trovato di fronte un rettilineo di una cinquantina di metri prima di una nuova curva a sinistra.
Purtroppo davanti a lui c'era anche una Ford Ka guidata da Maria Concetta Gallo. Stefano Janni si era cosi trovato di fronte l'ostacolo all'improvviso e la velocità aveva ulteriormente ridotto la distanza. L'automobilista aveva cercato di evitare lo schianto con una manovra azzardata ma che, in quelle condizioni, era anche l'unica possibile: una sterzata a destra. Ma non c'era stato niente da fare. La Mini Cooper aveva in pratica tamponato lateralmente la Ford Ka. Questa era stata scaraventata sulla parte opposta della strada dove aveva cozzato contro un cassonetto dell'immondizia: era stata la sua salvezza. L'automobile ha infatti perso velocità e si era fermata contro il muro della cascina Mezzanone: l'impatto non era stato violento.
Ben diversa era stata la sorte dei due giovani. La Mini-Cooper era infatti piombata sulla parte destra ed era finita nella piccola scarpata. E' una massicciata che ha provocato una tragica carambola: la vettura si è ribaltata più volte ed ha terminato la sua corsa contro la rete di recinzione che segna l'inizio della fitta boscaglia. Stefano Janni e Daniele Amendola erano stati scaraventati fuori dalla vettura che aveva il tettuccio aperto.
I due amici erano morti praticamente sul colpo: avevano infatti riportato lesioni e traumi gravissimi. (a. a.).