Invasi d'acqua sul Curone: le prime critiche del comitato
SAN SEBASTIANO.Il comitato per il Curone avanza dubbi sul progetto presentato pochi giorni fa dall'Azienda multiservizi idrici del bacino dello Scrivia (Amias), che prevede la realizzazione di invasi proprio sul torrente Curone in diversi punti della valle.
Il progetto presentato dall'Amias prevede infatti la realizzazione di una decina di invasi nelle valli di capacità variabile fra i 300mila e i 500mila metri cubi di acqua ciascuno, proprio per cercare di combattere la siccità che da tempo si registra in alcune zone. Il comitato per il Curone sottolinea che ci sono diverse cose che non vanno, innanzitutto perchè a realizzare il progetto sarebbe l'Amias che, pur essendo rappresentata finora da partner pubblici, rappresenta una società per azioni che in un futuro potrebbe diventare anche privata. «Ci sono diversi dubbi che ci preoccupano - dicono al comitato - Non si parla mai di pianificare tutti gli interventi a livello di bacino fluviale ed inoltre l'acqua che defluisce a valle è dichiarata inutilizzata, mentre il bacino del Curone è un sistema complesso da considerare nel suo insieme. Il secondo punto - aggiungono i membri del comitato per il Curone - è il cuore della questione: i beni pubblici essenziali come l'acqua debbono essere gestiti in modo pubblico e partecipato consultando i cittadini, chiamandoli ad esprimersi sin da quando si decidono le priorità e si fanno le scelte garantendo loro l'accesso alle informazioni». Proprio per questo il comitato chiede pubblicamente ai Comuni di pronunciarsi.