Asl interviene sul caso di Tbc «Situazione sotto controllo»

VOGHERA. Sulla vicenda dell'agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Voghera ammalatosi di Tbc interviene anche il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl di Pavia, Luigi Camana. In un comunicato sottolinea l'opera di prevenzione efficacemente svolta dal dipartimento in territorio oltrepadano. Una precisazione scevra, appunto, da qualsiasi tono polemico.
«Per quanto riguarda il caso di Tbc, oltre a quanto già precisato dal direttore del carcere di Voghera, ci preme sottolineare - si legge nel comunicato - il ruolo proattivo di prevenzione che normalmente l'Asl svolge di concerto con le istituzioni carcerarie, e non solo, in applicazione di protocolli previsti dalla comunità scientifica e dalle norme ministeriali in materia. Nel caso specifico, quindi, non solo è stata effettuata la dovuta sorveglianza epidemiologica (da cui abbiamo avuto esiti negativi) sui soggetti interessati, ma è stata fatta anche un'ulteriore proposta di momenti informativi con la direzione e il personale di servizio con la finalità di fornire le conoscenze necessarie per gestire in modo integrato ed efficace il problema della Tbc». Nel comunicato si mette in evidenza che «tutto è sempre stato sotto controllo, a Voghera come a Pavia, e in tutti i casi in cui si sono manifestati episodi che, per il coinvolgimento della popolazione extracomunitaria, hanno creato eccessivi livelli di apprensione e preoccupazione». Dal caso specifico ai compiti dell'azienda: «E' utile ribadire che l'Asl di Pavia, attraverso il suo dipartimento di prevenzione medica, svolge un ruolo di tutela della salute. Sono molte le attività che qualificano la nostra presenza e il nostro lavoro in questa provincia e che possono essere tranquillamente conosciute anche con la semplice navigazione sul sito web dell'Asl di Pavia». Insomma la prevenzione come cardine dello stare sul territorio dell'Asl. Sulla questione Tbc interviene anche il direttore generale dell'Asl, Stefano Del Missier: «Non credo si possa né si debba dimenticare l'enorme lavoro che l'Asl di Pavia - che con un bilancio di 650 milioni di euro è la più grande azienda della Provincia - fa per tutelare la salute dei cittadini a 360 gradi, dalla prevenzione fino alla verifica della qualità degli interventi fatti in ospedale ai propri cittadini. L'Asl è un punto di riferimento fondamentale per i cittadini». (p.a.v.)