Conto alla rovescia con novità


Per una Formula Uno che cambia, quale occasione migliore per ripartire di un circuito tutto nuovo?
L'inedito capitolo di questa stagione del Circus della velocità si tiene a Istanbul e il duello per il mondiale piloti, parzialmente riapertosi in Ungheria, sembra quasi passare in secondo piano, rispetto alle vicende delle ultime settimane.
Il mercato piloti in particolare sembra decollare. La notizia delle ultime settimane resta ovviamente quello del divorzio tra Ferrari e Barrichello, con conseguente passaggio di quest'ultimo alla Bar nel 2006. Proprio quest'ultima scuderia rimane protagonista dell'‘affaire' Button, l'inglese che sembra davvero avere pessimo tempismo nello scegliere la scuderia con la quale correre. Intanto alla Minardi arriva il terzo pilota italiano in corsa (quarto di stagione, Liuzzi è ancora al palo), Enrico Toccacelo.
E se come sembra Massa dovesse salire sulla Ferrari già nel finale di stagione, magari sarebbe la volta di Kovalainen, uno dei giovani più interessanti, di salire alla ribalta della Formula Uno.
Sullo sfondo, proiettato più in là col tempo, non bisogna poi dimenticarsi di un certo Valentino Rossi. Rincuorato dall'ultimo test, potrebbe cominciare ad accarezzare seriamente l'idea di approdare a Maranello in un futuro nemmeno troppo lontano.
I motori? Anche in questo caso si guarda al futuro, con il V8 Ferrari che ha mosso finalmente i primi passi. Senza problemi ed anzi offrendo indicazioni incoraggianti al collaudatore Marc Genè. La Williams, da parte sua, ha ufficializzato quello che in fondo un po' tutti sapevano, ovvero che dalla prossima stagione non avrà più a disposizione i motori Bmw (la casa bavarese ha comprato la Sauber per sviluppare una scuderia in proprio) ma si affiderà ai motori Cosworth, situazione che pare essere poi alla base della riluttanza di Button di lasciare, nonostante contratto, la Bar spinta dalla Honda.
Insomma, sembra quasi difficile riuscire a spostare l'attenzione sul mondiale. Il 10-0 di Ungheria del resto ha si rilanciato le chance di Raikkonen, ma il vantaggio di Alonso appare comunque di tutto rispetto, difficile da erodere a meno di altre disavventure dello spagnolo.
La Ferrari ritrovata potrebbe quindi giocare un ruolo chiave nella corsa al titolo, sia quello piloti che quello costruttori. La scuderia di Maranello poi, tradizionalmente, ha spesso dimostrato di essere particolarmente competitiva sui circuiti al debutto. Insomma, i motivi di interesse non mancano, cosi come la fondata speranza di vedere una Ferrari in grado di puntare alla vittoria.

Davide Portioli