Suoni delle Dolomiti: ieri Sissoko domani il finale con Coscia-Trovesi

TRENTO. Con le sue sonorità derivate dalla tradizione mandingo e mescolate a ritmi moderni e innovativi, l'artista del Mali, Ballakè Sissoko, ha regalato ieri pomeriggio un'ora di passionale poesia d'Africa in uno scenario alpino di estrema bellezza. Il concerto era inserito nel contesto del festival di musica in quota «I Suoni delle Dolomiti».
Ha visto l'artista esibirsi in località Tamion a 1548 metri di quota, pochi chilometri sopra l'abitato di Vigo di Fassa e ai piedi della Roda de Vael. L'esibizione è stata seguita, da un pubblico particolarmente numeroso, che a fine concerto è andato a caccia dell'autografo assediando benevolmente Sissoko per oltre venti minuti. Co-protagonista dell' evento è stata la kora, arpa-liuto di cui Sissoko è un virtuoso. E' uno strumento a 21 corde pizzicate, con un lungo manico inserito in una grande cassa armonica sferica coperta da un piano in pelle di antilope o di mucca. Veniva usata dai Griot, i cantastorie-bardi originari dell'Africa occidentale depositari di conoscenze e tecniche tramandate oralmente di generazione in generazione. Con la kora l'artista africano ha interpretato nove brani, tutti molto ritmati, tratti dai suoi due album. Un'esibizione tutta in solitario la sua, che ha riempito lo scenario dolomitico e regalato intense emozioni alla gente presente, ma anche allo stesso artista, che non aveva mai avuto modo di apprezzare la bellezza delle Alpi. L'ultimo appuntamento dell'estate 2005 è in programma domani sotto le Pale di San Martino con il duo Coscia-Trovesi.