Putin: un calendario per il ritiro delle truppe dall'Iraq
MOSCA.Il presidente russo Vladimir Putin si è detto favorevole alla «elaborazione di un calendario per un ritiro a tappe delle truppe straniere» presenti in Iraq. Truppe - ha detto - che «molti iracheni vedono finora come occupanti». Putin ne ha parlato a Soci, ricevendo il re Abdallah di Giordania nella residenza estiva presidenziale sul Mar Nero in cui tra una decina di giorni ospiterà in visita privata Silvio Berlusconi.
Il leader del Cremlino è tornato poi ad affermare che a giudizio della Russia una soluzione stabile della crisi in Iraq potrà essere trovata solo «attraverso un dialogo politico che coinvolga tutti i gruppi etno-confessionali e i partiti politici, incluse le forze principali dell'opposizione».
Putin ha quindi ribadito la convinzione russa sulla necessità di «un ruolo più attivo della comunità internazionale» sul dossier Iraq e di «una nuova conferenza internazionale entro la fine dell'anno» al fine di contribuire a «normalizzare la situazione».
In Iraq, intanto, altri quattro soldati statunitensi sono morti in seguito allo scoppio di una bomba lungo la strada che la loro colonna stava percorrendo nei pressi di Samarra, roccaforte della guerriglia situata circa 120 chilometri a nord di Baghdad e compresa nel famigerato 'Triangolo Sunnita". Lo ha riferito il Comando Usa con un comunicato, nel quale si precisa che l'unità attaccata è di stanza a Tikrit, la città natale di Saddam Hussein, che sorge anch'essa nell'Iraq centro-settentrionale.
Due soldati americani sono stati uccisi, e altri due feriti dall'esplosione di una bomba artigianale nel sud dell'Afghanistan, dove cinque presunti ribelli sono stati uccisi in un altro episodio. L'ordigno ha colpito i militari Usa a bordo di un veicolo blindato a nord di Kandahar.