La croce cade, si rompe ma poi «rinasce»


COLONIA.Non si è separato un attimo dalla croce pellegrina. Due assi di legno, povero come doveva essere povera la croce di Cristo, rabberciate in fretta e furia dopo uno squarcio provocato da un colpo di vento, hanno accompagnato e accompagneranno Benedetto XVI in tutti i suoi spostamenti a Colonia. La croce dei giovani, affidata nella domenica della palme del 1984 da Wojtyla ai ragazzi, sarà fino a domenica la croce del papa. Alle 15,03 questo sembrava non essere più possibile. Sul grande battello della linea Colonia-Dusserldorf, dove i ragazzi l'avevano sistemata in attesa di Joseph Ratzinger, la croce ha preso uno schiaffo di traverso dal vento. Ha oscillato un po', si è raddrizzata, per cadere di nuovo e schiantarsi sul ponte più alto. Una visione desolante, uno dei bracci era stato troncato di netto, all'altezza della targa d'ottone dove sono riportate le parole di Wojtyla al momento della consegna. E' bastato chiamare un buon artigiano, E un'ora e 17 minuti di pazienza per rimettere le cose a posto. Alle 16,20 la croce dei giovani è tornata a svettare, stavolta tenuta stretta da ragazzi pieni di fede ma diffidenti delle intemperie.
«Meno male che è una bella giornata». Papa Ratzinger, che di Germania se ne intende, un po' apprezza il sole quasi mediterraneo un po' esorcizza il maltempo in arrivo. La «bella giornata» gli ha regalato, appena sbarcato all'aeroporto di Bonn, una raffica di vento capace di fargli volare la papalina e scompigliargli i capelli. E' stato un attimo, immortalato dai fotografi, primo scatto del primo viaggio papale in terra straniera. Perché adesso lui è primo cittadino del Vaticano e la casa tedesca è un ricordo, carico di nostalgia, di gioventù.
Stasera la croce accompagna la Via Crucis insieme con l'icona di Maria, la Madonna nota come «salus popoli romani», salvezza del popolo romano che in questo caso sta per cristiano. Il papa non ci sarà, non almeno fisicamente. Per i ragazzi l'appuntamento è il momento centrale del pellegrinaggio, quello dell'espiazione. Lo vivranno seguendo quella croce che, per scelta, è sempre in cammino anche se nelle soste viene conservata al centro giovanile San Lorenzo a Roma. Dall'aprile dell'anno scorso, la croce è in Germania, dopo un pellegrinaggio cominciato la domenica delle palme del 2003 in ventisei paesi europei, partendo da Roma. Da un posto all'altro la croce ha girato in ambulanza, un mezzo messo a disposizione dall'Ordine di Malta. L'ultimo tratto, però, i ragazzi tedeschi lo hanno voluto fare a piedi. Da Dresda a Colonia, ottocento chilometri accompagnadosi col canto di «tu per me», inno ufficiale della XX Giornata mondiale della gioventù. (l.v.)

dall'inviata