Piromani, ecco i primi sospetti

PAVIA. Una gang di giovanissimi che si sono 'specializzati" ad appiccare incendi. E' l'ipotesi investigativa per scoprire i responsabili dei roghi dolosi che hanno caratterizzato le notti di Ferragosto. Un incendio sembra estraneo alle 'imprese" della gang: quello alla carrozzeria Razza di Bressana. La dinamica sembra diversa dagli altri e qui i piromani potrebbero anche non avere responsabilità. Non è infatti escluso un processo di autocombustione.
Le indagini sono in corso. I carabinieri hanno escluso l'ipotesi estorsiva ed hanno decisamente puntato sulla bravata estiva. Una bravata che, comunque, i responsabili (se scoperti) potrebbero pagare a caro prezzo.
Ecco il riassunto delle bravate notturne che hanno provocato danni oppure li hanno solo sfiorati. Anche al Centro nautico Amici del Po, che si trova vicino al ponte della Becca, i piromani avevano agito in piena notte. Erano entrati nel cortile dove sembra abbiano appiccato il fuoco ad un cassonetto dell'immondizia. Le fiamme si erano propagate ed avevano danneggiato due barche. I teppisti-piromani non si erano limitati ad incendiare ma avevano anche tagliato le gomme alle ruote di un fuoristrada Cherokee e ad alcuni carrelli che vengono utilizzati per il trasporto delle barche. I piromani erano riusciti a dileguarsi nel buio della notte senza lasciare tracce.
Verso le due delle notte tra domenica e lunedi c'era stato un tentativo, per fortuna non riuscito, di appiccare il fuoco all'ingresso del bar Marquez in via Trieste a Pavia. I teppisti avevano lanciato una bottiglia incendiaria probabilmente da un'automobile in corsa. Ma non erano stati molto precisi perchè la bottiglia non avevano nemmeno sfiorato l'ingresso del bar. La sostanza infiammabile aveva preso fuoco ma, proprio in quel momento, era passata una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri. I militari si erano accorti di quello che era successo, erano scesi dall'automobile ed avevano spento il principio d'incendio che non aveva provocato danni. Poi erano iniziate le indagini per scoprire i responsabili.
La notte precedente i piromani avevano colpito a Casorate, in via Carlo Tosi. Qui i teppisti avevano cercato di appiccare il fuoco alle ruote di un automobile in sosta: le fiamme si erano propagate ad un edificio che ospita uno studio medico. Erano stati danneggiati il sottotetto e la porta d'ingresso. (a. a.).