Un italiano tra le vittime
ROMA.Vi è anche un italiano tra le vittime dell'aereo precipitato in Venezuela. Si chiamava Davide Scaglioni ed era residente da dieci anni in Martinica. Scaglioni era originario di Aosta dove risiede ancora un'anziana zia. Intanto proseguono le indagini. L'associazione dei piloti colombiani aveva più volte avvertito gli enti di controllo dell'aviazione civile sul rischio sicurezza nei voli della West Caribbean Airways. Il sindacato aveva lamentato le cattive condizioni delle piste d'atterraggio, delle infrastrutture aeroportuali e la mancanza di squadre di soccorritori in Colombia. Al fine di verificare se sono state rispettate tutte le procedure di sicurezza previste dai regolamenti, il presidente colombiano, Alvaro Uribe, ha convocato una riunione di emergenza. In marzo un Let-10 della West Caribbean si era schiantato a pochi minuti dal decollo sull'isola colombiana di Providencia, provocando la morte di otto perone: due componenti dell'equipaggio e sei passeggeri. L'inchiesta sull'incidente è ancora in corso.
E un aereo charter venezuelano con a bordo 220 passeggeri è stato costretto a un atterraggio di emergenza nello scalo salvadoregno di Comalpa, 44 chilometri a sud-est di San Salvador, a causa di un guasto all'impianto idraulico di uno dei carrelli che aveva impedito al pilota di effettuare la prevista tappa intermedia a Managua. Il velivolo stava riportando a casa dal Venezuela un gruppo di studenti originari dello stesso Salvador e del Nicaragua, reduci dalla partecipazione a un festival giovanile. In Italia un problema tecnico al carrello ha bloccato a Palermo un airbus del gruppo Volare che sarebbe dovuto partire per Milano alle 17,15. A Bologna un velivolo della Easyjet proveniente da Londra ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza: il pilota aveva avvertito un odore di bruciato.