Edimes, comincia la scalata

PAVIA. Fare gruppo per vincere divertendo. E cosi ieri pomeriggio sembrava di essere a un ritrovo di vecchi amici piuttosto che al raduno della Edimes per la prossima stagione. Un po' spaesati sono solo il giovane americano David Logan e Santiago Garcia, l'argentino che arriva dalla C2. «Ho sempre sostenuto che essere un gruppo unito è indispensabile per vincere - attacca il play Davide Parente - . Giocare a Pavia per me è come tornare a casa: conosco quasi tutti e l'unità che c'è tra noi faciliterà il lavoro della squadra». Con Paolo Zoncada in vacanza in Australia, è toccato al presidente Gianmarco Bianchi e al socio Bruno Boerci annunciare di aver costruito «una squadra che dovrà divertire e far meglio dello scorso campionato. Quest'anno c'è un grande equilibrio perché per la prima volta mancano sia le squadre materasso sia le corazzate, ma noi puntiamo ai primi quattro posti».
«Comincio questa avventura più maturo e più conscio delle mie possibilità - attacca Parente - . L'anno in prestito a Vigevano è stato importante per la mia crescita. Non chiedo nulla, e non lo dico tanto per dire. Voglio conquistarmi lo spazio e il minutaggio lavorando duro in palestra e cercando di sfruttare ogni possibilità che mi darà il coach». Parente è rientrato alla base dopo una stagione in continuo crescendo ed è felice di questa opportunità che gli dà la Nuova. «Mio fratello Daniele mi ha parlato bene di Alessandro Finelli - spiega - . Lo ha avuto a Livorno nell'anno della promozione in A e mi detto che che fa lavorare molto e bene, ed è quello che chiedo io». Fare gruppo, quest'anno, appare semplice. «In pratica conosco tutti perché Enzugwu l'ho visto giocare e Mack è stato come me una stagione a Ragusa, per cui devo solo imparare come sta in campo Logan. Questo ci avvantaggia, perché non dobbiamo faticare per capire come si muove o vuole la palla un tuo compagno. Il lavoro vero sarà apprendere gli schemi di Finelli».
«Abbiamo scelto prima gli uomini, poi sui giocatori - spiega il presidente Gianmarco Bianchi - . In pratica il gruppo è quello di due anni fa e penso sia positivo per poter arrivare in alto. Nel prossimo campionato a fare la differenza, oltre alla classe dei giocatori, sarà proprio il gruppo e da questo punto di vista siamo avvantaggiati». Bruno Boerci è più esplicito: «Abbiamo costruito una squadra da primi quattro posti. Non ci è piaciuto come è terminato il campionato scorso, nell'anonimato e senza nemmeno arrivare ai play off, cosi abbiamo puntato a mettere insieme una formazione più equilibrata e più forte. Vincere non basta, però, vorremmo anche far divertire». L'Edimes come l'Inter, di cui Boerci è un gran tifoso? «Con i nerazzurri vorrei vincere finalmente qualcosa che non sia il solito scudetto estivo, mentre con la Nuova vorrei disputare almeno un bel play off. L'incognita? Logan. Possiede ottime referenze e se sfonda è il nostro colpo della domenica, con lui abbiamo voluto rischiare qualcosina. La sorpresa? Il girone di ritorno e i play off di Danilo Gallinari, uno che allora farà la differenza». Tra gli obiettivi della società c'è anche quello di chiudere il girone d'andata tra le prime quattro per poter cosi partecipare alle final four della Coppa di Lega.
Leggendo il calendario l'Edimes avrà tre svantaggi: disputerà otto amichevoli nelle prime 15 partite, giocherà a Scafati quando la società campana avrà già smaltito la squalifica del campo e con Castelletto Ticino sul suo nuovo terreno e non a Torino, come accadrà invece a inizio stagione perché i piemontesi non hanno ancora a disposizione il proprio impianto.
Maurizio Scorbati