In Irlanda sarà un'Italia vera
DUBLINO. L'udienza è sospesa, la corte si ritira. A battere il martelletto di fine dibattimento stavolta non è un giudice ma gli azzurri di Marcello Lippi. Archiviate le vacanze più sofferte del calcio italiano e lo slalom tra le rapide dei cavilli legali, ora «si fa sul serio», come avverte il ct azzurro alla vigilia della trasferta di Dublino. Contro l'Eire questa sera sarà appena un'amichevole di mezza estate, è vero. Però il ct Lippi spera sia una commedia britannica a lieto fine, un contraltare a tante farse amare fuori dal campo, nell'avvio della stagione del Mondiale 2006.
Lippi lavora si un gruppo di trenta giocatori e precisa cosa si aspetta: «Cerchiamo nelle trasferte qualcosa di più concreto, per personalità e sul piano tecnico. E' il tempo di stringere». Per questo a dispetto delle assenze manda in campo un'Italia vera, lontana parente di quella ampiamente sperimentale delle ultime amichevoli. La voglia di campo e non di aule deve esser tanta non solo nei giocatori. La nazionale irlandese, prima nel suo girone di qualificazione dove la Francia è costretta a richiamare Zidane per non perdere il Mondiale, fa da sparring partner in vista della Scozia, impegno serio di qualificazione ai Mondiali il 3 settembre. La nazionale portata in Irlanda ritrova Del Piero dopo 11 mesi, scopre Vieri e Gilardino in coppia come sarà forse a volte nel Milan, ma riflette ugualmente le isterie estive, almeno sul piano tecnico. Cassano non c'è perché ha gambe e testa appesantite dal guazzabuglio del contratto con la Roma e del futuro alla Juve. Buffon starà fermo tre mesi (oggi sarà operato alla spalla destra) All'ultimo ha abbandonato anche Camoranesi. E' soprattutto l'assenza di Totti, influenzato, ad aver cambiato i piani di Lippi. Il ct punta sulla solidità della difesa al completo tranne Bonera; sulle certezze fornite nelle ultime uscite ufficiali da Pirlo, affiancato dai polmoni di Gattuso e De Rossi; e sull'accoppiata freschezza-entusiasmo di Gilardino-Vieri. A Del Piero toccherà una posizione defilata a sinistra, tra centrocampo e attacco. «Le porte della nazionale per lui non sono mai state chiuse: ora torna perchè ha ritrovato la serenità». Nel secondo tempo sei cambi e spazio ad altri esperimenti, a partire da Grosso: «L'Irlanda è una signora squadra. Ha consapevolezza della sua forza, da questo punto di vista è più forte della Scozia». A Dublino ci saranno 45.000 spettatori: sarà un buon test dal punto di vista comportamentale. Intanto la Nazionale è arrivata a Dublino con un volo charter da Firenze attorno alle 19.30. Ed è subito stata festa per Alessandro Del Piero: i suoi autografi sono stati i più richiesti.