C2: Sacil su De Rivo, l'Expo riparte da Zanelli
SIZIANO.Periodo di apparente vacanza per il basket minore che, in attesa di riprendere l'attività a settembre, si muove per definire gli organici. In serie C2, la Sacil Sizianosi ritrova con il problema De Rivo. Il giocatore ex Broni, che doveva rinforzare la Camerlengo band al pari di Menudo e Santambrogio, pare abbia problemi per rilevare il cartellino da Mortara. I lomellini lo vorrebbe per costruire una squadra che possa vincere la serie D. Restando in C2, poche novità a Cassolnovo, come conferma una dei dirigenti, Franco Corsico: «Dopo il cambio di panchina tra Bertelà e Zanellati e l'arrivo di Mattia Forni, le novità sono più che altro in uscita, visto che Rocca non rientra più nei nostri piani e Gambini si trasferisce sul lago di Garda e cerca squadra in zona. Ora cerchiamo un lungo e un esterno». Rinnovato il contratto con Zanelli, perno della squadra lomellina: «Zanelli - spiega Corsico - è un punto di partenza importante». In serie D la regina del mercato sembra essere Mortarache annuncia l'arrivo di Raugi, il lungo ex Garlasco e Oviesse Pavia ai tempi della serie B, e conferma l'interessamento per Cucchi. In uscita potrebbe esserci Di Blasio, direzione Cat. Poche novità dalle altre pavesi: l'impossibilità di mettere sul piatto denaro contante fa slittare gli affari a settembre. Novità, cosi, solo dalla formula del campionato: confermati i play off per le prime quattro classificate, la novità riguarda i play out per non retrocedere. L'ultima classificata della stagione regolare va direttamente in Promozione, mentre le squadre da dodicesimo al quindicesimo posto dovranno cercare la salvezza in una serie al meglio delle tre partite, con bella in casa della miglior classificata.
Scendendo in Promozione, la più attiva sembra essere Casteggioche ha trovato l'accordo con un poker di giocatori interessanti. Da Opera, neo promossa in serie C2, arriverà Davide Necchi, da Cava Manara il play Di Bella, mentre dallo Sport Più Siziano saranno prelevati Stefano Lunghi e Andrea Silva.
Giovanni D'Introno