E il caso Sgarbi agita la sinistra
ROMA.Il passaggio di Vittorio Sgarbi dal centrodestra al centrosinistra e soprattuto la sua decisione di partecipare alle primarie di ottobre continuano ad agitare le acque dell'Unione. «La vicenda del trasformismo che ha riguardato Vittorio Sgarbi è uno degli episodi più rivoltanti della seconda Repubblica», dice Giulietto Chiesa. «E il fatto che il centrosinistra ospiti un personaggio del genere - aggiunge - getta un'ombra di disdoro su tutta la coalizione». E' un comunista non pentito, replica il critico d'arte. Anche a Rizzo (Pdci) la storia non va giù: nulla di personale contro Sgarbi, dice, «ma il suo caso è solo la punta di un iceberg di quella che sarebbe bene cominciare a chiamare questione etica della politica».