Cairoli, contratto da 100 mila euro
PAVIA. Costerà 100 mila euro all'anno, alla Provincia, l'affitto dei locali messi a disposizione dell'Istituto delle Canossiane per gli studenti del Cairoli. Altri 30 mila euro dovrebbero essere il costo annuale delle spese per riscaldamento e acqua. Lo prevede il contratto stipulato tra l'ente e l'Istituto, un contratto della durata di sei anni, a partire dal 1 settembre prossimo a con scadenza il 31 agosto del 2011. Complessivamente la Provincia ha preso in affitto una superficie di circa 1.100 metri quadrati in corso Cavour. In precedenza nuove aule al Cairoli erano state assegnate in via Riviera.
Li la Provincia aveva firmato un contratto per dare i nuovi spazi (aule e laboratori) richiesti sia dal Cairoli che dalla sezione artistico del Volta. Ma i nuovi locali non avevano esaurito le necessità di spazi dei due istituti. Un gruppo di genitori di studenti del Volta aveva anche protestato con la Provincia, chiedendo altri locali e una sede diversa da quella di via Riviera. In particolare, avevano proposto proprio di sondare la disponibilità delle Canossiane per spostare tutto l'artistico. La Provincia ha effettivamente avviato i contatti, ma secondo quanto ha poi riferito l'assessore Giuseppe Chiari, le suore hanno concesso i locali in affitto a patto che questi fossero occupati dal Cairoli, essendo la popolazione studentesca quasi esclusivamente femminile.
In base al contratto, le Canossiane si impegnano a rendere i locali ceduti al Cairoli funzionali alle esigenze della scuola. Tra l'altro è previsto che a loro spese - e nel rispetto delle norme sulle barriere architettoniche - realizzeranno un ascensore entro il 31 dicembre del 2006. Potranno comunque contare su un contributo dalla Provincia, per gli adeguamenti, di 15 mila euro.
Si tratta di un contratto assai meno oneroso di altri stipulati dalla Provincia per esigenze scolastiche. In via Riviera la Provincia paga di solo affitto 186 mila euro all'anno per una superficie pari alla metà di quella affittata dalle Canossiane. Per quanto riguarda la sezione alberghiera del Cossa, in viale Montegrappa, che ha scatenato moltissime polemiche, il canone è di 600 mila euro tra affitto e oneri di ristrutturazione, per circa 2.500 metri quadrati. (l.si.)