Per la Provincia uno «swap» ricco

PAVIA. La Provincia si appresta a incassare quasi 900 mila euro attraverso la chiusura di una operazione finanziaria di interest rate swap avviata quasi tre anni fa con Cofiri, poi rilevata da Banca di Roma. Si tratta in sostanza di un contratto derivato che prevede lo scambio sui tassi di interesse: scambio dal quale la Provincia ha tratto vantaggio. Al 28 luglio la somma che la Provincia doveva incamerare era di 870 mila euro: la quantificazione definitiva avverrà solo quando ci sarà la chiusura effettiva del contratto.
Il capitale sulla base del quale è stato calcolato lo swap, cioè lo scambio su tassi di interesse, era costituito da una serie di mutui al tasso fisso del 6.5% contratti con la Cassa depositi e prestiti (scadenti nel 2015 e rinegoziati di recente). In sostanza con il contratto di swap la Provincia ha scambiato il pagamento di queste rate, passando da un tasso fisso a uno variabile (senza però toccare il contratto di mutuo originario). La Provincia, dunque, con lo swap è passato a incassare un tasso fisso sul totale del capitale finanziato dalla Cassa depositi e prestiti, pagando a sua volta alla banca un tasso variabile (sempre con riferimento al capitale preso in prestito). Vista la discesa dei tassi, il differenziale tra tasso fisso e variabile ha avvantaggiato l'ente e i saldi periodici sono stati sempre positivi per la Provincia. Per la precisione, i saldi positivi sono ammontati a 971.550 euro. Il ricorso all'interest rate swap è stato consentito anche agli enti locali dalla Finanziaria del 2001. E' un sistema, in generale, per tentare di coprirsi dai rischi derivanti dai movimenti dei tassi.
Intanto, sempre a proposito di equilibri finanziari, la Provincia ha avviato le procedure per la cessione dello 0,61% della partecipazione nella società Serravalle (che ammonta a oggi al 4.8%). Una operazione resa inevitabile dalle restrizioni sul bilancio imposte dall'ultima legge Finanziaria: senza la cessione delle azioni il rendiconto dell'ente presenterebbe un saldo negativo.
La Provincia incasserà da questa operazione non meno di 5,3 milioni di euro. La base d'asta è stata fissata infatti in 4,85 euro per azione, vale a dire il prezzo dell'ultima vendita di titoli Serravalle. O meglio, dell'ultima cessione conclusa al momento della decisione della Provincia di avviare la vendita. A bando già pubblicato, infatti, la Provincia di Milano ha reso noto di aver acquistato dal gruppo Gavio il 15.7% delle azioni della Serravalle, cosi da raggiungere la maggioranza assoluta della società. Un colpo a sorpresa, che ha avuto l'effetto di portare il valore delle azioni a 6,3-6,4 euro ad azione. Ecco dunque che la Provincia di Pavia potrebbe ricavare ben più di quello che si aspettava, anche se la mossa da parte della Provincia di Milano ha posto fine a una guerra per il controllo delle azioni, che aveva avuto l'effetto di far lievitare rapidamente il valore del titolo. (l.si.)