Niente finale, May dice addio
HELSINKI. E' finita, ecco perchè è impossibile trattenere le lacrime. Fiona May piange dopo aver scritto la parola fine di una storia durata 11 anni. Da qui ad ottobre ci sarà forse qualche meeting, ma la sostanza non cambia. L'atleta della Cento Torri Pavia non è entrata nella finale mondiale del lungo per soli due centimetri e ha deciso di dire basta: «Con l'atletica ho chiuso, ora cambio vita».
Fiona May, oro a Goteborg 1995 ed Edmonton 2001, voleva entrare almeno in finale, ma il suo 6,51 non è bastato. Voleva dedicare la finale al marito Gianni Iachipino, che stavolta non l'ha seguita dal vivo. «Qualcuno in federazione non l'ha voluto - dice la May tra le lacrime - . Mi ha visto dalla tv e immagino che si sarà arrabbiato moltissimo, perchè ho fatto schifo. Non ero concentrata nel modo giusto perchè avevo paura, non so bene di che cosa. Non c'ero con la testa. Avrei fatto meglio a ritirarmi dopo l'oro ai Giochi del Mediterraneo, ora invece lascio dopo una brutta prestazione. L'atletica mi ha regalato 11 medaglie e sfido chiunque a fare altrettanto». A 35 anni Fiona May chiude con due argenti olimpici (1996 e 2000) e un personale di 7,11. La lunghista è ripartita dopo la maternità del 2002 con la Cento Torri Pavia, ma non è più tornata ai livelli del 2001. «A questo sport - chiude la May - ho dato più di quanto ho ricevuto».
Ha centrato la finale dell'asta con il settimo risultato Giuseppe Gibilisco, campione del mondo uscente, salito a 5,45 al primo tentativo, ma che poi ha fallito tre volte il 5,60. Gibilisco dice di avvertire «fiducia e sensazioni positive perchè c'è anche la condizione». La quarta giornata dei mondiali è stata rovinata da un nubifragio che ha fatto rinviare la finale del disco donne a domani e a oggi le eliminatorie del triplo maschile e il secondo turno dei 200 maschili. Nelle gare di ieri eliminati Koura Kaba Fantoni al primo turno dei 200 e Francesco Pignata nelle qualificazioni del giavellotto. Ieri è finito il mondiale di Manuela Levorato, che ha rinunciato a 200 e 4x100 perché acciaccata.
Oggi in gara altri sei azzurri: Benedetta Ceccarelli e Monika Niederstaetter nelle batterie dei 400 hs, Ester Balassini e Clarissa Claretti nel martello, Andrew Howe nei 200 ed Andrea Barbieri nei 400.
I titoli di ieri.Nei 3mila siepioro all'ex keniano Stephen Cherono che corre per il Qatar come Saif Saaeed Shaheen (8'13"31); argento e bronzo ai keniani Kemboi e Kipruto. Negli 800 donneoro alla cubana 26enne Zulia Calayatud (1'58"82) sulla marocchina Benhassi la russa Andrianova. Nei 400 hsdoppietta Usa con oro a Jackson (47"30) e argento a Carter. Bronzo al Dai Tamesue. Il campione uscente Sanchez si è infortunato al via.