L'aereo era stato ispezionato a marzo
ROMA.L'aereo ammarato a largo di Palermo era stato ispezionato 4 volte in Italia, l'ultima delle quali il 25 marzo scorso a Catania, senza riscontri negativi. Ad affermarlo, in una nota, è l'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac). Le ispezioni effettuate, spiega l'Enac, «rientrano nel Programma Safa, controlli di rampa che consente alle autorità per l'aviazione civile dei 41 Paesi membri del programma stesso di controllare aeromobili stranieri in transito sul territorio italiano».
La procura di Palermo ha intanto aperto un'inchiesta sull'incidente. «Stiamo svolgendo - ha detto il procuratore Grasso - gli atti urgenti. Sulle competenze poi si vedrà». Il presidente dell'Enac, Vito Raggio, aveva detto che l'inchiesta aeronautica dipende dalle autorità tunisine. All'origine dell'incidente ci sarebbe un'avaria tecnica, ma per accertare quanto è accaduto all'Atr ammarato a largo di Palermo, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha ritenuto necessaria un'inchiesta internazionale, alla quale parteciperanno anche l'agenzia omologa francese, poiché il velivolo era stato costruito in Francia, e la Tunisia, come stato esercente e immatricolatore dell'aereo.
Anche la procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha avviato un'inchiesta.
L'Atr 72 è un turboelica da trasporto regionale costruito da un consorzio europeo formato Alenia Aeronautica (controllata di Finmeccanica) e il gruppo franco-tedesco Eads. Può portare fino a 66 passeggeri e ha una velocità di crociera di 55 chilometri orari e un'autonomia a pieno carico di passeggeri di 900 chilometri. Aereo considerato affidabile, ha nel suo curriculum solo un incidente di gravi dimensioni: nel 1994 un veicolo partito da Indianapolis e diretto a Chicago cadde a Roselawn in Indiana causando la morte di 68 persone.