Il Discovery può rientrare

HOUSTON.Discovery è sicura e può tornare sulla Terra. Lo ha confermato ieri la Nasa, dopo che i tecnici dell'agenzia spaziale statunitense avevano giudicato non necessaria una quarta 'passeggiata spaziale" per perfezionare la riparazione dello scafo. «Il rischio è minimo - ha detto Wayne Hale, vice direttore del programma spaziale - e il rimedio sarebbe peggiore del male. Abbiamo autorizzato il rientro del Discovery».
La navetta lascerà quindi la stazione spaziale internazionale nella notte tra sabato e domenica e toccherà terra lunedi in Florida, come previsto. Nei tredici giorni di missione gli astronauti dello shuttle hanno rifornito di provviste la stazione spaziale e hanno rimosso dagli angusti locali oltre tre tonnellate tra rifiuti e attrezzature superflue. La spazzatura è stata infine caricata in un container di fabbricazione italiana. L'equipaggio ha passato buona parte del tempo a verificare i danni provocati dai frammenti staccatisi dal rivestimento isolante del serbatoio, e a riparare i danni. Per la prima volta nella storia delle missioni spaziali, la riparazione è stata portata a termine con una 'passeggiata spaziale".
L'astronauta Steve Robinson, appeso a un braccio robot di quasi 18 metri, ha rimosso due filamenti di fibra di ceramica dalla pancia della navetta.
Si era portato una sega, forbici e pinze, ma gli sono bastate le mani per risolvere il problema. I controlli sono stati particolarmente accurati, dal momento che, il 1 febbraio del 2003, un inconveniente dello stesso tipo aveva provocato la disintegrazione della navetta Columbia al rientro nell'atmosfera, causando la morte dei sette astronauti a bordo. Secondo il New York Times, l'incidente di Discovery non era del tutto imprevedibile.