Caso-Pcb: «La tenuta S. Massimo non c'entra»

GROPELLO.La società per azioni 'Findea" di Milano, proprietaria della tenuta 'San Massimo" di Gropello contesta le affermazioni di Floriano De Angeli sul cosiddetto 'caso-Pcb". «Le dichiarazioni di De Angeli, assai allarmanti in linea generale, divengono del tutto generiche quando si tratta di indicare il luogo preciso in cui si troverebbe il materiale inquinante - afferma una lettera scritta dall'avvocato Giuseppe Rusconi per conto della 'Findea" -. I controlli disposti dalla magistratura non hanno evidenziato alcun elemento di allarme e alcune affermazioni (scomparsa di specie animali ed arboree, moria di animali e piante, rigonfiamenti del terreno, bolle di gas) non hanno trovato alcun riscontro (alcune paiono del resto semplici frutto di allucinazioni). Non esistono boschi inaccessibili nella proprietà Findea e, come ovvio, le persone incaricate di esperire controlli da parte della magistratura ed altri enti pubblici hanno avuto, hanno ed avranno, come è del resto doveroso, la massima libertà di svolgere il loro lavoro». La lettera continua sottolineando che la tenuta San Massimo è da anni riconosciuta come una vera oasi ecologica con la presenza di una ricca fauna stanziale, nella quale si rifugiano anche uccelli migratori. «Nella tenuta San Massimo il Dipartimento di Biologia animale dell'Università di Pavia, diretto dal professor Claudio Prigioni, svolge importanti programmi di studio ed istruzione avendovi installato una stazione di osservazione e di inanellamento della fauna migratoria. Nella tenuta San Massimo si svolgono abitualmente visite di studenti, organizzate dalla signora Cristina Nera, consulente della Provincia per le escursioni guidate dalle scolaresche; la collaborazione con il Parco del Ticino, con il Comitato difesa ambientale Ovest Ticino e con la polizia ambientale è costantemente praticata dalla Findea; la produzione agricola avviene nel rispetto delle regole biologiche come è certificato da importanti enti internazionali. Infine - sostiene il legale della Findea - il signor De Angeli non è proprietario della tenuta in cui vive che è invece di proprietà della Findea, con la conseguenza che, se ritenesse veramente cosi pericoloso abitarvi, potrebbe immediatamente riconsegnarla alla mia assistita che rientrerebbe volentieri nel possesso di un complesso immobiliare per il quale percepisce un canone ben lontano da quello di mercato».