«Prenotare una visita medica al numero verde è un'impresa»

PAVIA.Al numero verde dell'Asl, quello per la prenotazione delle visite, non risponde un operatore in carne e ossa, ma un computer. E solo se si supera la barriera di tasti da digitare e si ha la pazienza di aspettare in linea che il disco registrato spieghi le regole della privacy, si arriva a una voce - vera - che prenota la visita desiderata. O almeno cerca di farlo. Per molti utenti il servizio è funzionale e veloce. Ma per altri diventa un impiccio. «Non sono contrario alla tecnologia ma credo che prima, alla fine, si risparmiasse tempo. Ora invece si dialoga con un computer e spesso non ci si capisce» commenta desolato un pensionato di Pavia che racconta la sua storia. «Ho composto il numero verde 800448800 per prenotare una visita - spiega - Ho parlato con un operatore che neppure sapeva dove fosse Pavia. E alla fine non sono riuscito a fissare l'esame di cui avevo bisogno perché ragionava con il computer davanti, proponendomi una visita in un ospedale e una radiografia in un altro». Il pensionato non si è arreso. Ha chiesto lumi al servizio relazioni con il pubblico. «Sono rimasto in attesa al telefono 15 minuti mentre l'operatore rispondeva allo sportello per altre lamentele e alla fine ho appeso». Alla fine ha telefonato alla Regione, sede del centralino unico di prenotazione, e - per vie misteriose - si è ritrovato a parlare proprio con il professore che avrebbe dovuto visitarlo. «Mi avevano passato direttamente il suo studio - dice - Lui è stato gentile, ma non è cosi che deve funzionare. Penso a persone anziane che hanno difficoltà anche solo a fare un numero di telefono, figuriamoci a districarsi in questa selva di tasti, tastini, attese in linea».