Pavia, cercasi centravanti


PAVIA. Che agli azzurri manca una prima punta non è una novità, ma nell'amichevole di ieri con la Valenzana (serie C2) è apparso evidente. Con Pietranera bloccato per 20 giorni dal mal di schiena e Meggiorini a riposo per un affaticamento, il centravanti era lo junior Davide Convertino. Non è certo colpa sua se la partita è finita 0-0, ma domenica sera in coppa Italia con il Vicenza servirà maggiore impatto offensivo. Da più parti Veronese viene indicato come l'uomo che indosserà la maglia numero 9, ma la firma non è poi cosi vicina. L'attaccante non è più legato allo Spezia, ma sembra che la società ligure gli debba ancora 100 mila euro della scorsa stagione e Veronese non sarebbe disposto a rinunciarci. L'Inter, che ha venduto le proprie azioni dello Spezia, dovrebbe saldare i conti con Veronese, ma sembra che i nerazzurri non siano disposti a dare all'attaccante quanto chiede. A quel punto l'ex Spezia vorrebbe che fosse il Pavia a pagare la differenza: una soluzione improbabile. Il dt Zocchi sta cercando alternative.
Il sole picchia sull'erba sofferente del Fortunati e le idee sono approssimative. Si intravede subito però il Pavia a fisarmonica di Torresani, con La Cagnina a fare da raccordo tra il centrocampo e le punte, e Tarantino e Todeschini a percorrere tutto il campo sulle fasce in un 3-4-1-2 molto malleabile. La prima occasione per il Pavia arriva al 12': cross da destra di Todeschini, La Cagnina prova il destro al volo, ma il tiro è rimpallato in angolo. Napolitano, che dovrebbe essere il nuovo Papini, si muove bene negli spazi stretti, ma non ha ancora la condizione per braccare gli avversari come il suo predecessore. La Valenzana schiera in attacco Barbieri e Ferrari, due ex azzurri al pari di Gruttaduaria, che si fa vedere per un calcione a Rossi, i cui tocchi innervosiscono gli avversari e gli procurano qualche scarpata poco amichevole. Al 16' Ferrari crossa per Barbieri che però è in ritardo per la deviazione, poi Pellegrini costringe Casazza alla prima parata (facile). Al 19' Rossi prova il destro al volo dal limite, ma la palla finisce i fallo laterale. Si vede qualche tocco di classe: Gorini aggira Pellegrini, Preite e Sciaccaluga liberano di tacco, ma sono svolazzi nell'aria stagnante. L'unico brivido in questa fase lo procura una respinta della difesa piemontese che rompe un tavolo di vetro davanti alla sede del Pavia. Intanto Fasano sostituisce Bandirali e Tarantino diventa centrale. Al 36' Ferrari stoppa decentrato ai 12 metri e prova il tiro ma la palla finisce alta. Cinque minuti l'ex azzurro ci riprova, ma il risultato è lo stesso. L'occasione più ghiotta capita al Pavia al 42': incursione da destra di Preite che crossa, La Cagnina prolunga di testa e Rossi, tutto solo, prova il destro al volo ma sbuccia Grillo para. Nel finale si rivede Ferrari: Gorini perde palla e l'attaccante piemontese si invola verso Casazza, ma Tarantino salva in scivolata. Nella ripresa cambiano molti interpreti, ma non la musica. Al 20' Casazza para a terra una punizione di Petrascu dal limite, ma più che le emozioni si vede il nervosismo, con Gorini che scalcia Roncarati e scintille che si accendono qua e là. L'una vera occasione capita a Napolitano al 44' ma il centrocampista arriva in ritardo per il tap in. Domenica servirà un Pavia più incisivo.

Claudio Malvicini