Jazz a tutto campo con Trovesi e Petrin

PAVIA. «Fare estate» porta stasera in concerto al Castello i jazzisti Umberto Petrin e Gianluigi Trovesi. Per l'esibizione dei due musicisti (ore 21,30, in caso di pioggia in Santa Maria Gualtieri) è quanto mai azzeccato il titolo dato agli appuntamenti estivi al castello «Jazz e dintorni» perchè proprio l'esplorazione inchiave jazz di arie e canzoni d'ogni tempo sarà il punto centrale del concerto si stasera.
Dal 2000 Trovesi e Petrin hanno costituito un duo la cui attenzione è volta all'approfondimento di un repertorio che abbia come riferimento gli aspetti melodici senza trascurare l'elaborazione armonica e l'uso estremamente vario delle dinamiche espressive, perfezionate dai due musicisti attraverso oltre un decennio di assidua frequentazione nell'ambito di diverse formazioni.
In questo progetto invece, partendo dalle musiche rinascimentali (Di Lasso, Després, Marenzio) e giungendo a riebolazioni di preludi di A. Skrjabin e lieder di Richard Strauss, Trovesi e Petrin hanno successivamente concentrato il proprio lavoro su temi/songs di Alfredo Piatti, un virtuoso del violoncello vissuto nella seconda metà del XIX secolo (che ebbe l'occasione di duettare con Liszt). Queste songs furono concepite durante un periodo di soggiorno di Piatti a Londra e risultano assai attuali ed avvincenti per la moderna concezione armonica e per l'imprevedibile invenzione melodica. Non mancano nel repertorio brani tratti dalla canzone italiana, sia quella più «antica» napoletana, sia quella degli anni '40 e '50 fino ad autori più recenti (immancabile comunque il riferimento ai tanto frequentati temi di Tenco), cosi come non sono da escludere improvvise digressioni «a sorpresa» nel campo del jazz più storicizzato o verso temi di Ornette Coleman.