«Massimo impegno per prevenire i furti»

PAVIA. «Pavia? Una città molto affascinante soprattutto da un punto di vista culturale. Sono molto felice di essere qui». Sono parole del neo-questore Vincenzo Montemagno, 54 anni. Ieri mattina ha incontrato i giornalisti nella saletta a fianco del suo ufficio, all'ultimo piano della palazzina di via Rismondo. Un colloquio molto cordiale durante il quale il neo responsabile della questura di Pavia ha illustrato i suoi programmi per un nuovo incarico che si prospetta molto impegnativo.
«Ho già fatto qualche giro in città - ha spiegato Montemagno -. Ho conosciuto informalmente il sindaco ed il vescovo. La prima impressione è davvero ottima e, nei prossimi giorni, dovrò salutare e conoscere diverse persone. Prometto il massimo impegno per garantire la massima tranquillità ai pavesi».
«Mi rendo perfettamento conto - ha aggiunto il nuovo questore nel discorso di presentazione - che troverò problemi molto diversi da quelli che ho incontrato nelle mie precedenti esperienze professionali a Catania ed in Sardegna. Ma farò di tutto per risolvere anche le problematiche pavesi che, solo a prima vista, possono sembrare meno gravi. Non c'è infatti un problema meno importante di altri. Tutti vanno rispettati e presi in considerazione». Parole che dimostrano con quale applicazione il questore si sia già calato nel suo nuovo ruolo.
Vincenzo Montemagno si è sempre occupato di mafia, di criminalità organizzata e di sequestri di persona. E' evidente che in città ed in provincia difficilmente si troverà di fronte a vicende analoghe. I pavesi sono «terrorizzati» dai ladri notturni e dalla microcriminalità.
«Faremo di tutto per ridurre i rischi al minimo - prosegue il neo-questore - e sono sicuro che i miei collaboratori lavoreranno con entusiasmo. Sono anche sicuro che troverò un'ottima intesa con le altre forze di polizia. Adesso dovrà iniziare a lavorare per redigere un piano di lavoro». (a.a.).