Il Comune socio di "Arco"

LACCHIARELLA. Si è svolto venerdi sera l'ultimo consiglio comunale prima delle vacanze estive: qualche consigliere era già partito, ma si è comunque arrivati al numero legale. Quattro i punti all'ordine del giorno discussi in consiglio che però, a causa della loro completezza e di qualche polemica sorta durante il dibattitto, hanno fatto si che la seduta si protraesse ben oltre la mezzanotte.
Il primo e il secondo punto, relativi alla variazione di bilancio e all'acquisto di una quota della società Arco, sono stati presentati dal sindaco Luigi Acerbi e dall'assessore. Cavicchioli: «Ci sarà una variazione di bilancio di 53.000 euro sui 150.000 a disposizione dovuta all'acquisto di una quota (pari al 10%) della società Arco (Società per la ristorazione collettiva), che andrà ad esternalizzare il servizio mensa gestito oggi esclusivamente dal Comune di Lacchiarella».
Secondo la giunta la nuova società, che gestisce anche la mensa di Rozzano, fornirà un servizio migliore a costi contenuti: per entrare nella società, il Comune sborserà 53.000 euro ma si troverà in possesso di una quota della società mentre per gli anni futuri il costo di gestione per la mensa comunale si ridurrà a 79.000 euro. Il personale rimarrà comunale con il vantaggio che alcuni lavoratori oggi precari saranno regolarizzati. Inoltre, verranno applicate tecniche di cottura più salutari per i bambini: la società dispone infatti di un tecnico alimentare, un dietista e un nutrizionista. Il contratto con la società durerà un anno in seguito potrà essere rinnovato o recesso.
La minoranza, in particolar modo i consiglieri Milanesi (Insieme per crescere) ed il capogruppo della Lega Nord Marson, hanno espresso qualche perplessità poiché ritengono che non sia necessario esternalizzare il servizio al costo di 53.000 euro: «Sarebbe meglio investire i soldi all'interno della mensa già esistente».
A seguito dell'approvazione dei primi due punti, si è passati all'approvazione della variante al Piano Regolatore relativo alla messa in sicurezza di un tratto della S.P. 105 presentato dalla Provincia di Milano; il Comune di Lacchiarella metterà a disposizione della Provincia una fascia di terreno che servirà per l'allargamento della strada. Da anni i rappresentati comunali chiedevano alla Provincia di mettere in sicurezza la strada, spesso causa di incidenti per via della nebbia e di due curve pericolose: il progetto porterà l'allargamento della strada da quattro a nove metri (verranno anche raddrizzate le due curve) fino all'altezza di Cascina Maggiore.
L'ultimo punto doveva essere una lettera di condanna al terrorismo islamico sugli attentati di Londra: in realtà si è trasformato in una battaglia politica senza esclusione di colpi. Da una parte la maggioranza condannava il terrorismo islamico, la guerra in Iraq, le grandi potenze che vi partecipano e gli europarlamentari promotori di ronde contro i clandestini che impediscono un sano processo d'integrazione; dall'altra la minoranza, per voce del capogruppo Tomasoni (Insieme per Crescere), criticava la lettera della maggioranza spiegando: «Sarebbe stato più giusto fare un minuto di silenzio invece che fare una sorta di requisitoria sull'America, la guerra e la globalizzazione». Anche il capogruppo Marson della Lega Nord criticava la lettera della maggioranza, «impregnata da quel buonismo e da quel meaculpismo che caratterizzano l'agire di chi spiana la strada all'islamizzazione della nostra terra e ricordava che quando si è ospiti in un paese, se ne rispettano le leggi gli usi e costumi».
A seguito delle varie diatribe, la maggioranza approvava l'ultimo punto ed il sindaco Acerbi scioglieva il consiglio.
Fabio Brochetti