«L'economia riparte con l'industria»
VOGHERA. «La 'new economy" è alle corde? Ripartiamo dalla vecchia e cara industria: se non si produce, è inutile offrire servizi». All'inizio di agosto l'amministrazione prepara la campagna d'autunno sul lavoro: «Il primo mandato della giunta Torriani è servito per predisporre le infrastrutture - conferma l'assessore alle attività produttive Elio Rosada -. La sfida del secondo si vincerà se incasseremo i risultati e a Voghera arriveranno lavoro e occupazione». Bene, ma da dove si parte? «Dai punti di forza della città e del territorio: dall'agricoltura e dall'industria di trasformazione».
Le ruspe sono al lavoro e a settembre dovrebbe essere pronto lo svincolo della tangeziale sulla nuova area industriale-artigianale di Medassino. E tra poco più di un mese inizieranno ad insediarsi le prime 30 aziende che si sono aggiudicate un lotto. E per il futuro? Dove sta andando l'economia vogherese?
«Per rispondere è necessario partire da lontano - spiega l'assessore alle attività produttive Elio Rosada -. Per anni i 'grandi imprenditori italiani", e lo dico tra virgolette, sono fuggiti dall'industria per investire risorse nella finanza: di fatto hanno smesso di produrre. Poi sono scoppiate le bolle finanziarie e gli imprenditori sono tornati alle fabbriche: troppo tardi, i buoi erano già scappati. Ora, se davvero vogliamo crescere, dobbiamo tornare all'industria, alla produzione. Alla mentalità degli anni della ricostruzione, se vogliamo dirlo. Se non c'è produzione, è inutile parlare di terziario: chi compra servizi se non c'è produzione?».
Faccia capire, assessore: Voghera deve investire sull'industria pesante?
«Non esattamente: Voghera deve investire sui suoi punti di forza. Voghera è al centro di un grande bacino agricolo. Un bacino con produzioni di eccellenza. Quindi, in un'ottica industriale, deve investire sulla trasformazione. A questo la giunta Torriani sta lavorando: alla creazione, se vogliamo chiamarlo cosi, di un distretto agrolimentare d'eccellenza. Abbiamo già incontrato le associazioni agricole e ci sono ottimi segnali di collaborazione».
Su quali punti di forza puù contare una città come Voghera?
«Principalmente su condizioni ambientali e logistiche più che favorevoli: da qui può partire un 'made in Italy" dell'agroalimentare in grado di competere sui mercati globali». (s. ro.)