Maxerre: «Tra due anni andiamo in B1»

VOGHERA.In attesa di sedersi sulla panchina di casa Olympia per il settimo anno, coach Gianmarco Cellario fa le carte al campionato e alla sua Maxerre, candidata al ruolo di outsider al debutto in B2. La campagna acquisti gli ha portato in dote giocatori del calibro di Sabbia e Barantani, ma il coach predica il basso profilo. «Il nostro obiettivo non è la promozione immediata - spiega l'allenatore - quello è un traguardo per cui ci siamo dati due anni. L'esordio in B2 ci deve far conoscere il campionato, per capire se la squadra è competitiva per il vertice cosi com'è o serve qualcos'altro». Il mercato lo ha soddisfatto, anche se gli consegna una squadra ancora atipica, che proverà a sfondare con tecnica e velocità piuttosto che coi muscoli. «Per completare il mosaico abbiamo cercato a lungo un centro giovane e di stazza - ammette Cellario - Non riuscendo a reperirlo, abbiamo deciso di aumentare il nostro tasso di atipicità con Carpi, lungo molto dinamico, con gran primo passo e atletismo super. In attacco, le qualità di tre lunghi leggeri come Sabbia, Carpi e Corbetta possono essere importanti, sono convinto che in stagione regolare la carenza di peso non sarà un problema, semmai i muscoli potranno essere importanti più avanti, cioè nei playoff». La Maxerre andrà a sviluppare una pallacanestro ad alti ritmi, con parecchi possessi per partita. Servirà una base atletica da squadra pro e, sulla scorta delle ottime performance fisiche ottenute nella passata stagione, la preparazione atletica sarà nuovamente affidata a Cristiano Villani. Dopo il raduno, il 22 agosto, Voghera si regalerà una settimana di ritiro a Salice, alternando il lavoro atletico del mattino a quello in palestra del pomeriggio. «Cercheremo di sfruttare - scherza Cellario - il fatto che i ragazzi sono dei professionisti, disponibili anche per sedute mattutine. In fondo, a parte Meier, qui lavoro solo io». E le avversarie? «Omegna, con Guerci, mi pare la squadra più attrezzata; Borgomanero ha nomi importanti ma ha cambiato moltissimo; mi piace la Robur Varese che ha molta esperienza e, come sorprese, direi l'Olbia di Baldiraghi e Monza che ha un gruppo interessante».
Paolo Rappoccio