Magnini epico: è nata una stella

MONTREAL. Filippo Magnini entra nella storia, e l'Italia si riempie il petto d'orgoglio. L' azzurro sale sul tetto del mondo nella gara regina del nuoto: oro nei 100 stile libero a Montreal, per il pesarese che, come il suo concittadino più illustre, Valentino Rossi, ha ingranato la marcia giusta sulla corsia numero 3 della piscina del Park Drapeau, volando verso un traguardo che sembrava impossibile anche solo pensare. E come il campione delle moto, Filippo si lascia alle spalle tutti, compresa la terribile coppia sudafricana con Roland Schoeman, che deve accontentarsi dell'argento e Ryk Neetling, bronzo. Straordinario il tempo: 48"12, secondo miglior crono mondiale di sempre (dell'olandese Pieter Van Den Hoogenband), polverizzato il suo record italiano.
Magnini era transitato quarto ai 50 metri, ma nella seconda vasca ha fatto una volata strepitosa: «Al 100% non ho ancora realizzato - dice il nuotatore - L'esplosione di gioia la vivrò quando sarà finito il mondiale e tornerò a casa». Poi un pensiero al concittadino Valentino Rossi: «Spero che un giorno riuscirò a conoscerlo. E' il più grande pilota della storia, come si fa a non essere suoi tifosi...». Il futuro? Da campione del mondo un pò cambia: intanto arrivano i 20.000 euro del premio e anche un extra. Magari si aprono le porte dello spettacolo. Sfatato un tabu: mai l'Italia era stata sul tetto del mondo nei 100 stile. E' stato Gianni Petrucci a far giungere per primo a Magnini «la gratitudine e la commozione personali e di tutto lo sport italiano». Di «impresa incredibile» ha parlato il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli che ha aggiunto: «E' stato un giorno storico. Magnini è la punta di un iceberg che farà di sicuro da traino per i giovani». Tra gli ex campioni ecco Giorgio Lamberti, ultimo azzurro a salire sul podio nei 100 metri (fu bronzo ai Mondiali di Perth del'91): «Il regno di Magnini durerà a lungo e Filippo può fare il record del mondo».
Nelle altre finali della serata oro e record del mondo per la polacca Otylia Jedrzejczak, che ha vinto i 200 farfalla con 2'05"61 (suo il precedente limite, 2'05"78. Quarto l'azzurra Cristina Giacchetti, a 63 centesimi dal podio. Successo dell'australiana Giaan Rooney nei 50 dorso (28"63) davanti alla cinese Gao Chang e alla tedesca Antje Buschschulte. Statunitensi gli altri due titoli. Michael Phelps si è imposto (1'56"68) nei 200 misti davanti a Laszlo Cseh (Ung) e Ryan Lochte (Usa). Quarto, ma staccato, Alessio Biggiatto. La 4x200 stile ha visto il dominio delle americane su Australia e Cina. Federica Pellegrini non si qualificata per la finale dei 100 sl. Ieri da segnalare le eliminazioni di Lorenzo Vismara e Michele Scarica (50 sl). Out anche Elisa Pasini (800 sl). Nella pallanuoto vince l'Italia femminile con la Germania (12-8) nella finale per il 7º posto: le azzurre si qualificano cosi per la Coppa Fina in programma il prossimo anno in Cina.