Al via il fondo salva-imprese
MILANO.Si definiscono meglio i termini della Yalta della finanza italiana, com'era stata ribattezzata la cena di tarda primavera in casa di Gianni Letta tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi. Il fondo 'salva-imprese" voluto dall'Ingegnere partirà grazie a un aumento da 500 milioni di euro della quotata Cdb Web Tech, coinvolgendo un parterre trasversale in cui figurano nomi di spicco di un rinnovato Salotto Buono, a partire dalla stessa Fininvest del Cavaliere. Della partita saranno poi Diego Della Valle, la Sopaf dei Magnoni e di Jody Vender, il fondo di investimento Usa Ramius e Banca Intermobiliare. A titolo personale interverrà poi il presidente di Fiat e Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, e poi Arnaldo Borghesi della Lazard Italia e Nerio Alessandri della TechnoGym. Gli advisor finanziari dell'operazione, Mediobanca, Lazard e Lehman Brothers, hanno poi dato disponibilità a promuovere l'aumento dedicato all'operazione. Sembra certa la volontà di fare in fretta, con condizioni e termini del progetto al vaglio del cda di Cdb Web Tech già a settembre.
Lo schema tende a replicare l'esperienza Usa dei fondi di ristrutturazione per intervenire con investimenti mirati e progetti di rilancio in realtà industriali italiane in difficoltà. La controllata di De Benedetti, nell'annunciare l'iniziativa allo studio non fa mai menzione a un fondo, parlando piuttosto di un'attività d'investimento, un'iniziativa avviata dalla Cdb Web Tech con una dotazione di 50 milioni, dopo una scissione delle attuali attività. Se la società di ristrutturazione sceglierà la via operativa del fondo è prevedibile che i mezzi in dotazione per ristrutturare le aziende in crisi risulteranno alla fine molto superiori ai 500 milioni di aumento di capitale annunciati. L'obiettivo dichiarato per il progetto sono leaziende di medie dimensioni, smentendo cosi le voci su un possibile intervento su Fiat.