Fiat meglio del previsto, il titolo a 7,15 euro
TORINO. Il mercato ci credeva e anche sulla scommessa di un trimestre positivo il titolo Fiat ha corso in Borsa per venti giorni. Ma i risultati, approvati ieri mattinata dal consiglio di amministrazione, superano le migliori aspettative e, a Piazza Affari il Lingotto vola: dopo nuovi ingenti scambi pari al 4,4% del capitale, tocca i 7,24 euro e chiude in rialzo del 3,98% a 7,15 euro, valore record da ottobre 2003. Festeggiano anche le holding della famiglia Agnelli: Ifil ha guadagnato l'1,29% a 3,67 euro, Ifi l'1,23% a 12,82 euro. Le notizie migliori riguardano l'Auto che presenta una perdita della gestione ordinaria abbattuta di circa due terzi: gli analisti prevedevano un rosso di 120 milioni di euro e questo ammonta invece a 88 milioni contro i 238 milioni dell'analogo periodo 2004. Raddoppia il risultato di gestione che, nel 2º trimestre, raggiunge 360 milioni di euro contro i 181 mln al 30 giugno 2004.
Il risultato netto è positivo per 217 milioni di euro a fronte di una perdita di 246. I ricavi netti sono pari a 12,1 miliardi, in linea con il 2º trimestre 2004 e l'indebitamento netto industriale è di 9,2 miliardi di euro, in calo di 0,9 mld. Migliorano tutti i settori, ad eccezione della attività di componentistica che subiscono una lieve flessione. Risultati positivi che confermano un trend e «dimostrano - sottolinea la Fiat - che il piano industriale di rilancio sta cominciando a portare i primi benefici». Il Lingotto può cosi dichiarare un «cauto ottimismo sul futuro, consapevole che in Fiat Auto il lavoro da fare è ancora molto e che per gli altri settori permane un significativo margine di miglioramento da sfruttare pienamente». «Siamo relativamente soddisfatti - afferma Sergio Marchionne nella conference call - per quanto raggiunto. Abbiamo abbassato le perdite operative ad un livello rispettabile e proseguito nella ristrutturazione. In generale abbiamo raddoppiato il risultato della gestione ordinaria rispetto all'anno precedente». Confermati gli obiettivi: nessun impianto italiano sarà chiuso, per Fiat Auto l'esercizio 2005 si chiuderà con una riduzione della perdita della gestione ordinaria di circa 500 milioni di euro rispetto alla perdita di 820 del 2004. Marchionne non esclude agli analisti il ritorno in futuro sul mercato dei capitali, anche con emissioni obbligazionarie, mentre sul versante alleanze non fa nomi e si limita a ribadire che «un accordo ad ampio raggio come quello stretto con General Motors non è più ripetibile» Intanto il presidente dell'Ifil, Gianluigi Gabetti, smentisce accordi con il Sanpaolo Imi «miranti a stabilire un rapporto di controllo congiunto della Fiat».
Ora l'attenzione si sposa sull'incontro del 3 agosto a Palazzo Chigi con governo, sindacati ed enti locali.
E il 5 e 6 settembre sarà presentata la «Grande Punto», che sarà commercializzata nelle settimane successive. Erede di un modello di successo, prodotto dal 1993 in oltre 6 milioni di esemplari, la Grande Punto ne raccoglie il testimone con il preciso obiettivo di imporsi come leader nell' importantissimo segmento delle compatte.